La Giunta Provinciale di centrodestra ,insediata ormai da due anni, continua ad avere una grave forma di torcicollo. Infatti ogni qualvolta che esponenti dell’opposizione sollevano un problema, e di problemi in provincia ce ne sono davvero tanti, partono le intimidazioni o peggio le recriminazioni sull’attività della passata amministrazione. Ormai è una stancante litania, per difendersi del loro poco chiaro operato, citano continuamente l’attività della passata amministrazione provinciale che ho l’orgoglio di aver guidato. Tra l’altro penso che a tutti gli osservatoti risulti abbastanza sospetta e ridicola questa vivace opposizione alla precedente giunta fatta a scoppio ritardato. Nella conferenza stampa fatta da Del Corvo e compagni vengono a sproposito citati atti e delibere regolarmente approvati e pubblicati da anni che l’allora opposizione di centro destra non ha mai contestato. Ma è evidente che questo è un espediente per distogliere l’attenzione sull’operato dell’attuale amministrazione di centrodestra che invece di governare la provincia e spiegare come e cosa stiano facendo, fanno opposizione tardiva , con il torcicollo alla passata amministrazione, forse dopo due anni sarebbe il caso che la smettessero con questo misero modo di difendere l’indifendibile. Tra l’altro se hanno da ridire qualcosa sui regolamenti precedentemente approvati, in due anni avrebbero potuto cambiarli, ma è evidente che se non li hanno cambiati significa che gli sono piaciuti. La cosa grave della conferenza stampa della Giunta provinciale è che non risponde su nulla dei quesiti posti dall’opposizione, da mesi il capogruppo del PD Enio Mastrangioli ha richiesto carte e documenti su incarichi e appalti poco trasparenti per le scuole post-terremoto, per altro apprendiamo dalla stampa che tra le documentazioni richieste dall’opposizione o per essere più chiari le carte relative all’appalto del Liceo di Avezzano, inspiegabilmente risultino essere state trafugate negli uffici della corte dei conti. Ancora più sconvolgente la spiegazione sui fondi per la cultura fatta dalla Giunta Del Corvo con la compiacenza degli Assessori Aquilani, infatti sostengono che i fondi devono essere stanziati secondo la densità demografica dei vari comprensori della Provincia . La cosa è veramente assurda se venisse applicato tale criterio dallo Stato, l’ Abruzzo o meglio la Provincia dell’Aquila, che ha una intensità demografica irrisoria, si vedrebbe cancellati tutti i fondi alle prestigiose istituzioni culturali che hanno sede nella nostra Città e nella nostra provincia. Di fatto i fondi alla cultura vengono attribuiti con ben altri criteri di norma, il merito, la qualità, la professionalità, i bacini di utenza e d'altronde cosa direbbe Del Corvo se i fondi all’agricoltura venissero distribuiti non in base alla presenza di imprese agricole ma in base ad un criterio demografico? In realtà l'attuale Giunta provinciale di centrodestra sceglie, con la complicità di Assessori Aquilani, di mortificare le istituzioni culturali e sociali che sono vanto della nostra Città e fregandosene dello sforzo che stanno facendo per rinascere in una città terremotata, a queste istituzioni Del Corvo dice, non mi importa del vostro prestigio non mi importa dello sforzo che state facendo per far rinascere la Città dell’Aquila. Questa è l’unica nota di cui prendere atto e su cui noi non smetteremo mai di combattere, il resto è torcicollo, campagna elettorale e misera politica.
comunicati stampa
“Una azione collettiva nei confronti di Poste Italiane per i troppi e non più tollerabili disagi arrecati agli utenti” questa l’intenzione manifestata da Ermanno Natalini. Una vera e propria Class Action quindi, “per porre fine a quella che in molti, anche pubblicamente, hanno definito una situazione non più sostenibile. Le lunghe file agli sportelli, le stressanti attese, la mancanza di personale ed il ritardo nella consegna della corrispondenza stanno arrecando dei seri problemi alle famiglie ed alle imprese non solo di Celano ma anche di altri Comuni della Marsica. Purtroppo stando alle notizie riportate dagli organi di stampa ad oggi nessun segnale positivo è arrivato da Poste Italiane ed a nulla sono valse le prese di posizione di cittadini, di imprenditori e di associazioni di categoria; tutto questo sembra non interessare ai responsabili delle Poste che hanno assunto l’atteggiamento tipico di chi fa orecchie da mercante. In questo disagio generale e diffuso l’unico strumento concreto che gli utenti hanno per far valere i lori diritti ed impegnare le Poste alle loro responsabilità è quello di intentare una azione collettiva nei loro confronti. Mi farò carico” prosegue Natalini, “anche coinvolgendo le associazioni di categoria e tutti gli utenti che stanno subendo questi disagi, di monitorare la situazione, raccogliere le loro segnalazioni ed affidare alle associazioni dei consumatori il mandato per verificare se sussistono i termini e le condizioni per un’azione risarcitoria. Va da sé,” ha concluso “che questa possibile soluzione assumerebbe un forte valore se condiviso anche dalle Amministrazioni locali che oggi sono alle prese con questa problematica. Già il Centro Giuridico dei Consumatori della Marsica guidato da Augusto Di Bastiano” ha fatto sapere Natalini “si è reso disponibile per le prime verifiche”.
Si è insediato, sabato 21 gennaio, a L'Aquila, il Coordinamento provinciale donne PD. Proficua riunione, ricca di spunti e utilissime riflessioni, sul ruolo delle donne, oggi, in politica. Ribadendo l'impegno sulle questioni di genere, il coordinamento ha però evidenziato l'esigenza di un ulteriore passo in avanti, rispetto ad un impegno politico a 360°, su temi che investono la vita di cittadine e cittadini. Raccolta e fatta propria la necessità, che va ben oltre le contingenze elettorali, di realizzare - quindi - un anello di collegamento tra la politica e la vita reale del Paese, il coordinamento si è immediatamente messo al lavoro organizzando diverse iniziative pubbliche - che si terranno a breve - sull'intero territorio provinciale: dando - quindi - il via ad una campagna d'ascolto e nel contempo di proposta. Si è espresso un forte richiamo all'unità territoriale della Provincia, che le destre al governo della regione, attraverso un'azione mirata, tendono a minare ad evidente vantaggio di altri territori; determinando, di fatto, un ulteriore, tragico, indebolimento delle aree interne. Sottolineata, infine, ma non per ultima, l'esigenza democratica d'introduzione della doppia preferenza, utile al Paese per il contributo di cittadine e cittadini; due approcci diversi ma entrambi utilissimi per un apporto pieno e, si ribadisce, democratico.
Luco dei Marsi. Un nuovo emendamento, il terzo, per fermare l’impianto a biomasse Powercrop che sarà realizzato nella zona di borgo Incile, tra Avezzano e Luco. Questa mattina il sindaco di Luco Camillo Cherubini e il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio hanno annunciato che sarà presentato per la terza volta l’emendamento ma ora chiedono l’aiuto di tutti i consiglieri regionali marsicani. Camillo Cherubini ha esposto l’iter della lunga battaglia portata avanti fino a ora. “Abbiamo organizzato numerosi incontri con la popolazione e con i comitati per opporci in tutti i modi alla realizzazione dell’impianto Powercrop”, ha spiegato, “a queste iniziative ha partecipato sempre anche il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, con il quale abbiamo intrapreso diverse strade al livello locale e regionale contro l’impianto. Alla mozione presentata grazie ai consiglieri regionali di minoranza, non sono seguiti ma fatti concreti. Noi non abbiamo preconcetti nei confronti delle biomasse, ma siamo contro questo tipo di impianto che per le dimensioni che ha è esagerato. Con l’emendamento presentato abbiamo chiesto di porre dei limiti concreti per la realizzazione di questi impianti. Questa norma deve interessare tutta la Regione perchè oggi si parla di Powercrop ma domani si potrebbe parlare di un altro impianto.
L’emendamento è stato bocciato due volte, per questo abbiamo deciso grazie a Di Pangrazio e D’Amico di presentare un nuovo emendamento. Abbiamo però bisogno anche dei cittadini, del comitato, per dire no a questo progetto. Se ci fossero tutti i consiglieri marsicani a sostenere questa proposta di legge potrebbe passare. Tutti devono fare il massimo e lo devono fare subito. Dobbiamo fare in modo che il Comune di Luco non resti solo a lottare in questa battaglia. Stiamo già pensando a una nuova iniziativa nel territorio di Luco”. I contadini hanno chiesto dei provvedimenti anche per il problema dell’impianto dell’Eco-compost che crea problemi ai cittadini di Borgo Incile e di Luco”. Il sindaco ha chiarito che ci sono stati diversi incontri e si sta arrivando a una soluzione a vantaggio dei cittadini. Per Giuseppe Di Pangrazio, “mettere una centrale di questo tipo sul nostro territorio significa bloccare l’unica industria marsicana che è l’agricoltura. Il sindaco di Avezzano Antonio Floris”, ha affermato, “insieme a quello di Luco, ha capito che installare un impianto di questo genere significa trasformare completamente l’aspetto e la vita di questa zona. Il parere negativo dei primi cittadini marsicani è stato ribadito in ogni sede. La Regione Abruzzo è dotata di un piano energetico che detta le regole per la produzione di energia. Per le biomasse c’è un limite, ma mancano delle questioni che abbiamo tentato di introdurre con le mozioni presentate da me e D’Amico. La volontà era quella di avere una nuova valutazione del Via (Valutazione impatto ambientale) e si è ottenuta. Abbiamo presentato anche un emendamento che mettesse dei limiti alla realizzazione dell’impianto”. Un responsabile dell’associazione culturale agricoltori ha sollevato il problema che non possono convivere nello stesso territorio la produzione della carota Igp, da poco certificata dal Ministero dell’agricoltura, e una centrale. I cittadini, inoltre, hanno chiesto di inserire nella proposta di legge un limite di megawatt per la realizzazione delle centrali e l’impedimento di utilizzare olio di palma, non prodotto in Italia, nelle centrali della Regione. Di Pangrazio ha sottolineato che all’emendamento potranno essere apportate delle modifiche anche in base alle richieste del territorio e dei rappresentanti istituzionali locali.
Ieri, 15 gennaio, si è tenuta la I° Conferenza delle Donne iscritte al PD della Provincia dell’Aquila. Presenti all’iniziativa, oltre ad una numerosa platea di iscritte, il Segretario Provinciale Mario Mazzetti e la Coordinatrice Donne Regionale Francesca Ciafardini. In questa sede è stata eletta ,all’unanimità, Cooordinatrice Provinciale Gilda Panella, imprenditrice della Città dell’Aquila, e vice Coordinatrice Donatella Ercole, insegnate della Città di Avezzano. Nella stessa sede è stato eletto anche il Coordinamento Provinciale Donne PD composto da, Anna Musulli, Maria Domenica Di Carlo, Maria Silvia Di Giovanni, Alessia Parlatore, Esterina Mordini, Salucci Rosanna, Silvana De Paolis e Maria Gabriella D’Alfonso. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza del ruolo della donna all’interno del Partito, evidenziato la grande difficoltà della componente femminile di trovare spazi per incarichi dirigenziali, anche a causa del carico familiare che quasi interamente grava sulle sole donne. Il Coordinamento Provinciale si insedierà nei prossimi giorni per programmare attività ed iniziative dei prossimi mesi.
Si è riunito sabato 14 gennaio 2012 il Direttivo cittadino, il quale ha chiesto all'unanimità al Segretario cittadino Andrea Catena di proseguire nel suo mandato, per il rilancio e il rinnovamento del Pd Sulmona. "Ho accettato la richiesta avanzatami dal Direttivo cittadino di ritirare le mie dimissioni, dopo che numerosi inviti mi erano stati rivolti in tal senso da militanti e dirigenti del partito cittadino - ha dichiarato il segretario Andrea Catena -, andremo avanti immettendo nel gruppo dirigente nuove energie, aprendo il partito alla città, come da me proposto. Nelle prossime settimane, accelereremo inoltre sul programma e sulle alleanze per le elezioni comunali del 2013". Il Direttivo ha infine individuato i temi, su cui si concentrerà l'iniziativa del partito già dai prossimi giorni: lavoro, commercio e nucleo industriale - su cui il Pd ribadisce le sue perplessità sulle delibere della giunta comunale in materia-, sanità ed ospedale, raccolta differenziata dei rifiuti, battaglia contro la chiusura del Tribunale.
Il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio torna a chiedere all’assessore Morra un incontro per fare il punto della situazione sul Centro merci della Marsica. “A seguito della visita effettuata nel mese di settembre presso l’interporto", afferma il consigliere "l’Assessore Morra ci aveva rassicurato sull’utilizzo del Centro per le funzioni cui era stato destinato in origine. Tuttavia, a distanza di quattro mesi, la situazione non sembra essere cambiata. Da tempo sottolineo l’importanza di questa struttura in quanto rientrante tra i Progetti Strategici Regionali, porta di accesso della rete intermodale al sistema aree del versante Tirrenico ed in connessione con il “Corridoio Adriatico”. Il Centro Merci potrebbe infatti costituire punto di riferimento sia per le aree interne dell’Abruzzo che per tutto il centro sud in vista della realizzazione di una macro regione attraverso la creazione di una rete internazionale tra le regioni che si affacciano sul mare Adriatico". "Un’infrastruttura di questo tipo" continua Di Pangrazio" assumerebbe quindi funzione di snodo per tutto ciò che da Roma dovrebbe arrivare sulla costa, favorendo lo sviluppo di tutto il territorio marsicano e dell’intera Provincia. Mi è sembrato pertanto doveroso tornare a sollecitare l’Assessore Morra a fissare un nuovo incontro per verificare lo stato attuale dell’interporto, se è in atto la sua riconsegna e se lo stesso abbia assunto le funzioni cui è stato vincolato". “Non è possibile" conclude il consigliere "che non si sia provveduto ancora alla sua apertura dopo tutto questo tempo. La struttura non può continuare ad avere funzioni di deposito merci quando invece potrebbe essere utilizzata per il rilancio dell’economia del territorio. Sarebbe utile a questo punto, vista l’inadempienza del Governo regionale di centro destra, coinvolgere tutte le forze politiche locali affinchè collaborino per fare in modo che si giunga all’apertura definitiva del Centro Merci”.
Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Comunale dell’Aquila, che stamattina su proposta del Sindaco, ha deliberato l’acquisizione del sito immobiliare ex FLEXTRONICS, ai fini dello sviluppo economico attraverso l’insediamento di attività produttive. E’ una decisione davvero significativa resa possibile grazie ai Parlamentari del Gruppo del PD che hanno investito la somma di ben 8 milioni di euro della cosidetta “legge mancia”, indirizzando 7 milioni di euro al Comune dell’Aquila ed 1 milione di euro alla Provincia. In particolare, vogliamo ringraziare il Segretario del PD Pierluigi Bersani il Capogruppo PD On. Dario Franceschini e l’On. Giovanni Lolli che, all’indomani del sisma, immediatamente e positivamente risposero all’appello lanciato dal Sindaco dell’Aquila e dall’allora Presidente della Provincia Pezzopane. Il Sindaco Massimo Cialente e l’attuale Assessore Stefania Pezzopane coinvolsero il Gruppo del PD in questa strategica manovra consentendo al Comune dell’Aquila di acquisire questa area completamente abbondata. Ora il Comune dell’Aquila, con l’operazione di acquisizione, potrà procedere con un Opera di reindustrializzazione tesa alla creazione di nuova occupazione . Sarà un intervento finalizzato alla ripresa economica e produttiva della Città dell’Aquila. Siamo orgogliosi che il nostro Gruppo parlamentare abbia avuto la sensibilità di sostenere un operazione che altri che avevano il compito di farlo, (Governo Berlusconi e Giunta Chiodi), hanno ignorato.
Il giorno 14 Dicembre, presso la sede del PD di Avezzano, si è tenuta l'assemblea delle donne marsicane iscritte al partito. Nell'intervento introduttivo, la Segretaria del circolo cittadino Lorenza Panei ha presentato l'opportunità di costituire un coordinamento provinciale delle donne dove la Marsica sara' rappresentata da due delegate espresse dall' Assemblea . Nel corso della discussione sono stati dibattuti vari temi legati alle politiche di genere. Oggi, le donne, nonostante l'impegno negli studi e sul lavoro, spesso, vengono penalizzate da un sistema sociale che rallenta, quando non ostacola, il loro percorso nell'ambito lavorativo, politico e istituzionale. Conciliare impegni e famiglia è sempre più difficile a causa di inadeguate strutture pubbliche di cura e di assistenza. Occorre una politica che favorisca la realizzazione a tutto tondo delle donne, permettendo loro di curare le possibilità di espressione personale e collettiva. Bisogna ancora fare dei grandi passi in avanti rispetto alle regole previste nel mercato del lavoro, poichè spesso il diritto alla maternità viene negato, o fortemente ridimensionato, dal ricatto del precariato. Capita, spesso, che ad una donna che espleta la stessa funzione lavorativa di un uomo, non venga riconosciuto lo stesso valore. Per questi e per tanti altri motivi, le iscritte del Partito Democratico ritengono di doversi riunire in un'aggregazione tematica. Nel corso dell'incontro di ieri ci sono stati numerosi interventi e si è registrato un alto livello di interesse per l'iniziativa condividendone obiettivi e contenuti. Le donne del Coordinamento PD Marsica si riuniranno una volta al mese ed estendono l'invito a tutte coloro che volessero aderire all'iniziativa, iscritte e non, a rivolgersi alla sede PD di Avezzano in Via XX Settembre, 119. Tel 0863/444128
Il futuro dell’economia abruzzese si gioca sulle piccole e medie imprese, e il Partito Democratico organizza una serie di proposte per andare incontro alle richieste che arrivano da quel mondo, e per presentarle arriverà il responsabile economico del Pd nazionale Stefano Fassina.
Si chiama “Granditalia” l’iniziativa che il Pd abruzzese terrà a Sulmona, cuore della regione, il 23 novembre prossimo, nella sala della Comunità Montana.
Dopo i saluti del padrone di casa, il presidente della Comunità Montana Antonio Carrara, i lavori – presieduti da Andrea Catena, segretario del Pd sulmonese – vedranno le relazioni del consigliere regionale Giuseppe Di Luca e di Aldo Ronci del centro studi Cna. A dar voce al mondo delle imprese saranno il presidente di Confindustria L’Aquila Fabio Spinosa, il presidente di Cna Abruzzo Italo Lupo, il responsabile Relazioni esterne di Confesercenti Abruzzo Piero Giampietro, il presidente regionale di Confartigianato Angelo Taffo ed il presidente della Confcommercio abruzzese Giandomenico Di Sante.
Prima delle conclusioni affidate a Stefano Fassina, interverranno fra gli altri il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, il segretario provinciale Mario Mazzetti, i senatori abruzzesi Giovanni Legnini e Luigi Lusi, i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio, i dirigenti Pd Giovanni Di Fonzo e Francesco Mancini.
I lavori inizieranno alle 18.30 nella sala della Comunità Montana in Via Angeloni 11.
"La giornata internazionale di mobilitazione studentesca è un appuntamento fondamentale per la rivendicazione dei diritti degli studenti" così intervengono Mario Mazzetti, segretario provinciale del Partito Democraticio, e Andrea Fidanza, responsabile università del PD, che parteciperanno al corteo in centro storico organizzato da Epicentro Scuola Attiva e dall' UDU L' Aquila "per richiedere maggiori finanziamenti sul DSU, un controllo serio sul mercato degli affitti, una nuova legge regionale sul dirittio allo studio scolastico e, soprattutto, più borse di studio visto che quelle del 2010/11 sono ferme al 60% mentre quelle per l' attuale anno accademico incredibilmente presentano un drammatico 0%. Perchè la nostra Regione non investe nemmeno un euro sul finanziamento agli studenti sostenendo le spese delle famiglie?" chiedono Mazzetti e Fidanza."Inoltre a sette mesi dall' apertura del centro polifunzionale donato dal Canada a Lenze di Coppito, gestito dall' ADSU, ancora non sono a disposizione degli studenti la palestra, con attrezzature nuove e inutilizzate, e il campo in parquet da calcetto e basket: inutili ritardi burocratici -conclude il PD- che alimentano una sterile polemica, mentre gli studenti hanno bisogno di un impegno diretto e concreto per assicurare loro i servizi che gli spettano".
"Il Partito Democratico esprime soddisfazione per la conferma della prossima attivazione delle linee autobus dedicate agli universitari" così interviene Andrea Fidanza, responsabile università per il Partito Democratico della Provincia dell' Aquila. "Finalmente ci son giunte notizie certe dalla sge che aveva tutta la documentazione per attivare le corse già da inizio settembre ma che, nonostante le numerose proteste e sollecitazioni da parte dell' UDU, ancora non dava risposte. Ci tengo a sottolineare - continua Fidanza - il ruolo fondamentale e di responsabilità che ha avuto il PD in questa vicenda. Infatti grazie a diversi incontri convocati dal vice Presidente del Consiglio Regionale Giovanni D' Amico con l' Assessore Morra e dirigenti ARPA (l' ultimo dei quali lo scorso 8 novembre) si è riusciti ad accelerare un processo che accusava l' estremo ritardo di due mesi. Il Partito Democratico - conclude - ancora una volta ha dimostrato la sua vicinanza ai temi di diritto allo studio e sarà presente alle manifestazioni del 17 novembre al fianco degli studenti per rivendicare, tra gli altri problemi che quotidianamente chi ha scelto di continuare i propri studi all' Aquila si trova ad affrontare, la copertura totale delle borse di studio, che ad oggi, rasentando l' assurdo, vedono una graduatoria senza idonei beneficiari".
La recente riforma introdotta dall’art. 16 della legge 14 settembre 2011 n. 148, pone questioni di riorganizzazione urgente dei comuni sotto i 1.000 abitanti e vincola alla formazione di unioni comunali, o alla stipula di convenzioni per la gestione associata dei servizi, con una base dimensionale superiore ai 5.000 abitanti , ridotta a 3.000 per i comuni che” appartengano o siano appartenuti a Comunità Montane”. Tale norma incide fortemente sull’assetto strutturale ed organizzativo dei comuni, con particolare riflesso per le aree montane della Regione Abruzzo. I Sindaci del Partito Democratico della provincia dell’Aquila hanno pertanto elaborato la seguente base di proposta per il confronto con la Giunta regionale e l’assessore delegato ,e con tutti i sindaci delle aree montane della regione Abruzzo, al fine di individuare percorsi istituzionali attuabili ed orientati ad una politica di coesione e di crescita e di sostenibilità. Queste le proposte:
1. La Regione deve esercitare la “facoltà“ di individuare limiti demografici al meglio corrispondenti con le esigenze di organizzazione dei comuni nei territori e nel quadro di un disegno coerente di riorganizzazione di tutti i servizi locali;
2. la Regione deve definire con i Comuni, per lo svolgimento delle funzioni associate, ”dimensioni territoriali ottimali ed omogene”, con criteri funzionali adeguati e condivisi con le amministrazioni locali;
3. nelle ”dimensioni territoriali ottimali ed omogene” deve essere esercitata da parte dei Comuni la facoltà di procedere con convenzioni di servizio piuttosto che con Unione di comuni;
4. è necessario definire dimensioni ottimali, anche al di sotto dei 3000 abitanti, soprattutto per le aree montane caratterizzate da piccolissimi comuni (es. nei comprensori del Gran Sasso e della Majella).
5. ”dimensioni territoriali ottimali ed omogene” definite per la gestione associata dei servizi comunali, devono essere integrate in maniera funzionale e condivisa con gli ambiti sociali e sanitari;
6. il Partito Democratico ribadisce l’importanza delle Unioni dei comuni montani, costituite ai sensi della legge regionale n. 10/2008. Esse possono costituire aggregazioni comunali di area più vasta solo se, attraverso gli organi costituiti dall’Assemblea dei Sindaci, corrispondono ad una dimensione ottimale condivisa per la gestione associata dei servizi e, contemporaneamente, vengono individuate dalla Regione Abruzzo quali soggetti istituzionali di riferimento per la delega di significative competenze con le relative risorse, per il sostegno della montagna abruzzese. Ciò anche e soprattutto nella prospettiva della definizione di aree vaste strutturate per Unioni di comuni allorché si definisse il processo di abolizione delle province, attivato dalla stessa legge 148/2011.
7. i sindaci del Partito Democratico infine, chiedono che in ogni caso la Regione Abruzzo si associ con le altre Regioni italiane per il ricorso presso la Corte Costituzionale avverso l’art.16 della legge 148/2011, in ragione dei numerosi e palesi elementi di incostituzionalità in esso contenuti.
“Sono le ore 19 e ancora dal Governo non giungono notizie positive. Se il Consiglio dei Ministri non approverà la proroga della sospensione e la norma finanziaria necessaria, vorrà dire che per questo Governo sono più importanti gli evasori fiscali da condonare che L’Aquila e la sua gravissima crisi economica e sociale. Occorre subito un provvedimento che stabilisca l’abbattimento del 60% delle tasse da restituire., altrimenti gli aquilani saranno costretti a versarle tutte e subito”. È quanto torna a chiedere l’assessore comunale Stefania Pezzopane, responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila.
“Vorremmo sapere da Chiodi, Letta e compagnia cosa dobbiamo dire a quei cittadini che in queste ore stanno chiedendo la restituzione di ben 5 rate nel solo mese di ottobre e di altrettante nel mese di novembre. Una vera stangata per le famiglie aquilane. Adesso hanno dimenticato le promesse di trattare L’Aquila come Marche, Umbria e Molise, non mettessero la scusa della crisi finanziaria, è veramente ridicolo. Sono Chiodi e il Governo che hanno sempre detto che si faceva in tempo, che noi facevamo allarmismo e che in ogni caso avrebbero trovato la copertura. E’ a tutti evidente che, farla sei mesi o un anno fa sarebbe stato più semplice. Ma non l’hanno voluta fare e se non la fanno adesso, la beffa sarà ancora più grande perchè gli aquilani saranno tartassati 2 volte da questo Governo. Se non arriveranno le giuste notizie dal Consiglio dei ministri sono pronta e non certo da sola a forme di protesta eclatanti. Non mi sono certo spaventata per il recente avviso di garanzia per aver manifestato con 20mila aquilani”.
Riteniamo false, strumentali ed offensive le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Presidente e dalla Vice Presidente della Giunta Provinciale nei confronti delle minoranze, accusate di essere contro gli interessi del territorio ed impegnate in una campagna di bassa strumentalizzazione politica. Affermazioni accompagnate da un'errata, volutamente errata, utilizzazione dei verbali delle Commissioni, in particolare di quella di Vigilanza, omettendo di dire che la Commissione Territorio, per Statuto competente ad esprimere un parere in materia, nella seduta del 18 ottobre scorso ha votato a maggioranza (compreso UDC e FLI, oltre il PD e IDV) per la revoca della delibera di fine agosto. Cosa ben diversa dal semplice ritiro dalla discussione come annunciato dal Presidente Del Corvo. Nel merito, se avessimo voluto strumentalizzare la vicenda ben altro sarebbe stato il nostro atteggiamento dopo aver appreso dai giornali che sull’area industriale di Sulmona insistevano terreni di proprietà della famiglia della Vice Presidente. Il nostro, come possono testimoniare i componenti delle Commissioni Consiliari, è stato un atteggiamento responsabile e costruttivo, finalizzato a mettere in sicurezza l’intero iter seguito, sia per salvaguardare le persone coinvolte che per garantirne l’impugnabilità delle nuove norme da parte di terzi. E’ a tutti noto, infatti, che regola fondamentale della Pubblica Amministrazione è quella che impone a chiunque ne faccia parte, sia esso pubblico dipendente che amministratore, di astenersi dal partecipare a procedimenti che possono riguardarlo anche quando le finalità sono di interesse generale. Non essendoci una certezza sull'integrità e correttezza del procedimento seguito, a fronte di un seppur minimo dubbio abbiamo chiesto di eliminarlo con un atto di autotutela mediante la revoca della delibera di fine Agosto, oltre a verificare la validità della Conferenza dei Servizi di Marzo 2011. Il tutto per il bene del territorio e per garantire l’effettiva applicazione delle nuove norme nel più breve tempo possibile. D’altronde, chiediamo, se la Giunta era ed è certa della regolarità formale e sostanziale del procedimento seguito perché la Delibera di Giunta n. 161 del 29 Agosto non è stata mai portata e non la si porta all’attenzione della Commissione Territorio per i pareri del caso? Ricordiamo che il suo esame era previsto per il 13 settembre per poterla approvare nel Consiglio Provinciale di fine settembre. Per quale ragione, chiediamo inoltre, alla Commissione Territorio del 23 settembre si propone l’avvio di un iter parallelo e sostitutivo a quello adottato dalla Giunta Provinciale? Una proposta ritenuta di dubbia legittimità e comprensibilità da parte di tutti i commissari dei Gruppi di Minoranza PD e IDV e di Maggioranza UDC e FLI, considerato che le proposte di modifiche alle NTA del Nucleo di Sulmona sono perfettamente identiche a quelle già approvate dalla Giunta Provinciale il 29 agosto scorso. Non era e non è, di fatto, un prendere atto che qualche problema il precedente procedimento lo avesse? Per queste ragioni rigettiamo al mittente le accuse di voler ritardare e impedire l’approvazione di un atto importante per lo sviluppo della Valle Peligna, in particolare quando esse provengono da coloro i quali per un anno e mezzo hanno tenuto fermo un procedimento avviato con la Conferenza dei Servizi del 23 marzo 2010 e sbloccatosi solo grazie ad un “Atto stragiudiziale di diffida” inviato da un privato all’Amministrazione Provinciale il 20 luglio 2011. Perché un anno e mezzo di ritardo?


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