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24-10-2011
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VARIANTE NORMATIVA NUCLEO INDUSTRIALE DI SULMONA: BASTA OFFESE ALLE MINORANZE

Riteniamo false, strumentali ed offensive le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Presidente e dalla Vice Presidente della Giunta Provinciale nei confronti delle minoranze, accusate di essere contro gli interessi del territorio ed impegnate in una campagna di bassa strumentalizzazione politica. Affermazioni accompagnate da un'errata, volutamente errata, utilizzazione dei verbali delle  Commissioni, in particolare di quella di Vigilanza, omettendo di dire che la Commissione Territorio, per Statuto competente ad esprimere un parere in materia, nella seduta del 18 ottobre scorso ha votato a maggioranza (compreso UDC e FLI, oltre il PD e IDV) per la revoca della delibera di fine agosto. Cosa ben diversa dal semplice ritiro dalla discussione come annunciato dal Presidente Del Corvo. Nel merito, se avessimo voluto strumentalizzare la vicenda ben altro sarebbe stato il nostro atteggiamento dopo aver appreso dai giornali che sull’area industriale di Sulmona insistevano terreni di proprietà della famiglia della Vice Presidente. Il nostro, come possono testimoniare i componenti delle Commissioni Consiliari, è stato un atteggiamento responsabile e costruttivo, finalizzato a mettere in sicurezza l’intero iter seguito, sia per salvaguardare le persone coinvolte che per garantirne l’impugnabilità delle nuove norme da parte di terzi. E’ a tutti noto, infatti, che regola fondamentale della Pubblica Amministrazione è quella che impone a chiunque ne faccia parte, sia esso pubblico dipendente che amministratore, di astenersi dal partecipare a procedimenti che possono riguardarlo anche quando le finalità sono di interesse generale. Non essendoci una certezza sull'integrità e correttezza del procedimento seguito, a fronte di un seppur minimo dubbio abbiamo chiesto di eliminarlo con un atto di autotutela mediante la revoca della delibera di fine Agosto, oltre a verificare la validità della Conferenza dei Servizi di Marzo 2011. Il tutto per il bene del territorio e per garantire l’effettiva applicazione delle nuove norme nel più breve tempo possibile. D’altronde, chiediamo, se la Giunta era ed è certa della regolarità formale e sostanziale del procedimento seguito perché la Delibera di Giunta n. 161 del 29 Agosto non è stata mai portata e non la si porta all’attenzione della Commissione Territorio per i pareri del caso? Ricordiamo che il suo esame era previsto per il 13 settembre per poterla approvare nel Consiglio Provinciale di fine settembre. Per quale ragione, chiediamo inoltre, alla Commissione Territorio del 23 settembre si propone l’avvio di un iter parallelo e sostitutivo a quello adottato dalla Giunta Provinciale? Una proposta ritenuta di dubbia legittimità e comprensibilità da parte di tutti i commissari dei Gruppi di Minoranza PD e IDV e di Maggioranza UDC e FLI, considerato che le proposte di modifiche alle NTA del Nucleo di Sulmona sono perfettamente identiche a quelle già approvate dalla Giunta Provinciale il 29 agosto scorso. Non era e non è, di fatto, un prendere atto che qualche problema il precedente procedimento lo avesse? Per queste ragioni rigettiamo al mittente le accuse di voler ritardare e impedire l’approvazione di un atto importante per lo sviluppo della Valle Peligna, in particolare quando esse provengono da coloro i quali per un anno e mezzo hanno tenuto fermo un procedimento avviato con la Conferenza dei Servizi del 23 marzo 2010 e sbloccatosi solo grazie ad un “Atto stragiudiziale di diffida” inviato da un privato all’Amministrazione Provinciale il 20 luglio 2011. Perché un anno e mezzo di ritardo?



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