Siamo
orami alla vigilia delle elezioni amministrative, un momento cruciale per la
storia della nostra città.
Il
futuro dell’Aquila si scrive adesso e le aquilane e gli aquilani sapranno
sicuramente restituire fiducia ed affetto a chi li ha sempre difesi, a chi ha
sempre lavorato per la gente, con la gente, a chi si è sempre schierato in
prima linea, senza riserve, mettendoci la faccia.
Si
tratta di scegliere le persone giuste, di non disperdere il voto, di fare in
modo che immediatamente l’amministrazione riparta con le persone giuste.
Con
il sindaco Cialente abbiamo affrontato momenti molto duri.
Non
abbiamo mai mollato L’Aquila e gli aquilani.
Abbiamo
sofferto insieme a tutti voi per la perdita della città.
Insieme
abbiamo lottato per la ricostruzione, per l’abbattimento delle tasse da
restituire dopo il terremoto, per avere gli stessi diritti di altre città
colpite da tragedie simili alla nostra.
Ci
siamo battuti per il rilancio dell’economia; per evitare gli scippi al
capoluogo; per avere più spazi per giovani, anziani, disabili; per i nostri
centri storici e per la cultura.
Abbiamo
aperto nuovi asili nido, anche nelle periferie della città.
Abbiamo
dato una casa a chi ne aveva più bisogno e un aiuto economico alle famiglie che
rischiavano di scivolare nella povertà.
Non
abbiamo mai ingannato gli aquilani con le false chimere della “Zona franca”, ma
abbiamo sempre lavorato per obiettivi concreti. Per questo abbiamo acquistato
il polo elettronico, grazie ai fondi messi a disposizione dai parlamentari del
PD e siamo riusciti ad ottenere da questo governo 90 milioni di euro del “de
minimis”, per le imprese e per dare lavoro a chi lo ha perso. Abbiamo
progettato scuole vere, scuole sicure, per i nostri figli e ci siamo sempre
battuti perché i fondi del terremoto per le scuole, per gli spazi sociali, per
i giovani e per la cultura siano realmente investiti a L’Aquila e non altrove!
A
giugno ci libereremo finalmente del Commissario, che ha rallentato la
ricostruzione, e saremo noi aquilani i protagonosti del nostro futuro.
Lavoreremo
duro perché le nostre case e i nostri cuori risorgano dalle macerie.
Per
questo vi chiedo la forza per andare avanti. Il 6 e 7 maggio vi chiedo di
votare il Partito democratico e di sostenermi.
A
L’Aquila tutti mi chiamano Stefania, ma per votarmi dovete scrivere Stefania
Pezzopane.