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i temi - Salute
“Sorprende che nella sua audizione fatta alla Commissione Sanità del 10 marzo scorso, l’assessore Venturoni abbia omesso di comunicare al Consiglio regionale le decisioni del commissario Redigolo sull’aumento dei ticket farmaceutici”: lo afferma il Consigliere del PD, Giovanni D’Amico. “Il fatto è grave dal punto di vista istituzionale e politico, anche perché l’Assessore ha continuato a contestare le mie valutazioni in ordine alla perdita di controllo della spesa sanitaria nella parte di gestione corrente delle ASL".
"In effetti – continua D’Amico - ho voluto ricordare di nuovo ieri, in una lettera indirizzata all’Assessore, la gravità e la lentezza nell’azione della Giunta per riportare la spesa al controllo ed avviare le procedure di ristrutturazione del servizio sanitario, al fine di fornire un nuovo e qualificato servizio ai cittadini. “Già nei tavoli di verifica del Ministero dell’Economia in giugno, luglio e settembre 2008 - ricorda l’esponente del PD - si era rilevata una criticità nelle spese ed io stesso avevo sollecitato i Capigruppo consiliari e il Commissario ad intervenire in sede di gestione, proprio per evitare il ricorso a maggior prelievo fiscale. Il Commissario prima (forse per indicazioni preelettorali del governo nazionale) e la nuova Giunta dopo hanno lasciato crescere la spesa sanitaria senza intervento e di fatto hanno consentito, oggi, il prelievo attraverso ticket sanitari, con un servizio che sta peggiorando ogni giorno. Se queste sono le scelte di politica sociale tese a contrastare la crisi economica in corso - ha rilevato ancora D’Amico - mi pare di dover richiamare la gravità delle decisioni assunte, fermo restando che la norma costituzionale dà al Commissario poteri che comunque non ledono la sovranità e l’autonomia delle istituzioni regionali. A fronte della prospettiva che avevamo costruito con le rappresentanti sindacali e sociali per il congelamento e l’abolizione dei ticket, quella di oggi appare una situazione grave e lesiva degli equilibri sociali dell’Abruzzo.Voglio auspicare - ha concluso D’Amico - che la Giunta e l’Assessore Venturoni propongano urgenti provvedimenti di razionalizzazione della spesa sanitaria, che evitino questo insostenibile maggior prelievo”.


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