- I temi
- Agenda del Segretario
- Agricoltura
- Ambiente, Territorio, Urbanistica
- Commercio ed Artigianato
- Comunicazione e New Media
- Congresso 2009
- Congresso 2010
- Congresso 2011
- Coordinamento Donne
- Cultura
- Dimensione associativa, eventi, feste
- Elezioni
- Enti Locali
- Giovani
- Giustizia e Sicurezza
- Infrastrutture e Trasporti
- L'Europa delle Opportunita'
- Lavoro e Sviluppo Economico
- Organizzazione
- Pari Opportunita'
- Politica
- Provinciali 2010
- Raccolta fondi
- Salute
- Sapere
- Turismo
- Welfare
- L'agenda del PD
- I Circoli territoriali
- Aderisci al forum!
- Area downloads
- Photo gallery
- Video gallery
- Lista dei tag
i temi - Infrastrutture e Trasporti
E' duro l'attacco del Pd Abruzzese con Tino Di Cicco, Coordinatore sezione trasporti regionale del PD abruzzese, per denunciare la grave crisi del settore ferroviario nella regione. "Secondo la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30.12.1998 (la più importante norma di riferimento per la mobilità in Italia) “i soggetti erogatori (dei servizi pubblici) devono garantire parità di trattamento….. fra le diverse aree di utenza”. Nonostante questa direttiva, lungo la linea adriatica Trenitalia non garantisce affatto un trattamento analogo a quello offerto nel resto del Paese".
"Con l’attivazione dell’orario invernale (14.12.09) sulla linea adriatica sono stati eliminati tutti gli Eurostar (ES )per essere sostituiti con treni Eurostar city (ES city). Contemporaneamente quasi tutti i treni Intercity (IC) sono stati sostituiti anch’essi da treni Eurostar city.
La conseguenza di questa doppia modifica del servizio, per gli abruzzesi è stata la seguente:
• Non dispongono più di alcun servizio ES lungo la direttrice adriatica;
• Non dispongono più di una adeguata offerta intercity;
• Possono utilizzare per gli spostamenti ferroviari lungo la direttrice adriatica, quasi solo di treni Eurostar City.
Analizziamo i macroeffetti di questi cambiamenti :
• Il costo dei biglietti per viaggiare sui treni ES city è analogo a quello pagato per viaggiare sui treni ES ( PE-MI con ES costerebbe 50.40 €, con ES city costa 48.00 € );
• I servizi offerti sono però notevolmente diversi
• Il tempo di percorrenza di un ES city è quasi sempre di molto superiore ai treni ES; senza contare che l’attivazione dal 14.12.08 dell’Alta Velocità sul tratto Bologna-Milano non ha portato alcun beneficio ai viaggiatori della direttrice adriatica (lungo questa linea sono stati infatti eliminati i treni con ETR, treni che avrebbero consentito velocità maggiori sulla linea ad Alta Velocità);
•La cancellazione dei servizi intercity produce effetti ancora più gravi di quelli generati dalla eliminazione del servizio Eurostar. Con i treni ES city gli abruzzesi sono infatti costretti a pagare prezzi più alti rispetto agli IC, senza avere un servizio migliore. Anzi in alcuni casi il servizio è decisamente peggiore. Come nel caso del vecchio IC in partenza da PE alle ore 13.20 che arrivava a Bologna alle ore 17.30; l’attuale ES city che ha sostituito l’intercity, parte da PE alla stessa ora per arrivare a Bo alle ore 17.46; (perciò il più costoso ES city arriva a Bo 16 minuti dopo l’IC).
Ad aggravare la situazione per gli abruzzesi in viaggio lungo la direttrice adriatica contribuisce il fatto che su questa linea Trenitalia non offre alcuna alternativa all’offerta ES city.Ovunque in Italia esiste l’offerta IC/ES, esiste anche una alternativa meno costosa ( treni interregionali o treni equivalenti). Ovunque tranne che sulla direttrice adriatica a sud di Ancona.Per capire la gravità del problema occorre sapere che un viaggio Pescara-Bologna con un eventuale interregionale costerebbe 17.10 €; lo stesso viaggio con un treno ES city costa 33.30 €: circa il 95% in più ).
Gravissime sono poi le conseguenze per gli abbonati ; i quali con la perdita degli Intercity e la contestuale attivazione degli ES city, sono costretti in alcuni casi a pagare due abbonamenti, con aumenti fino al 73 % del vecchio abbonamento.
Infine occorre sapere che lungo la linea adriatica mancano anche servizi regionali capaci di collegare Pescara a Foggia. Non esiste un caso analogo in tutta Italia. Non esiste una sola ragione logica,tecnica o economica per privare il territorio compreso tra queste due località di un servizio regionale che colleghi direttamente (senza cioè dover subire improbabili coincidenze a Termoli ) Pescara a Foggia. E questa privazione gli abruzzesi la debbono pagare a carissimo prezzo, visto che un viaggio con un treno regionale da PE a FG costa € 9.40, mentre con un treno ES city costa 22.80 €: il 142% in più".E conclude Di Cicco "ma se Trenitalia fa il suo “sporco” gioco contro gli abruzzesi, ci sembra gravissima l’incapacità delle nostre istituzioni regionali a tutelare la nostra comunità. Dovrebbero essere gli organi regionali a impedire al monopolista delle ferrovie italiane di imporre condizioni così gravose agli abruzzesi; ma un po’ per incompetenza, un po’ perché la nostra politica pensa ad “altro”, agli abruzzesi tocca pagare il prezzo più alto di tutti gli italiani per viaggiare in treno.


![[fb]](/img/fb.gif)
![[i]](/img/information.gif)





Per poter inviare un commento devi essere registrato.
Se non sei registrato effettua la registrazione, altrimenti accedi con la tua username e password