“Chiodi – esordisce il Capogruppo del PD Camillo D’Alessandro - non è riuscito a mantenere nessuno degli impegni assunti. La sua tesi è questa in sostanza: il Centro Oli non si farà perché non vuole l’ENI, forse oggi, ma domani? Allora perché L’ENI ha comunque acquistato i terreni dove dovrebbe sorgere il Centro Oli, pagando cifre importanti? Quando si abbasserà la guardia, tra qualche anno, vedrete”. “Il presidente Chiodi – continua D’Alessandro – con il suo fido scudiere Febbo, hanno presentato un progetto di legge completamente diverso dagli impegni assunti davanti agli abruzzesi ed al Consiglio regionale. Domani in commissione apriremo la “guerra dell’ostruzionismo” per frenare la loro insensata proposta”. “Ciò che non capisce il Presidente Chiodi – conclude D’Alessandro – è che il vero problema non è la sola realizzazione del Centro Oli, ma la trasformazione della Regione Abruzzo, da Regione Verde d’Europa a Regione petrolchimica.


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