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i temi - Lavoro e Sviluppo Economico
“Sono ormai alcuni mesi che stiamo denunciando la terribile devastazione in corso nella scuola pubblica italiana e conseguentemente in quella abruzzese. La parola tagli non appare piu’ appropriata per descrivere la situazione di rovina nella quale il governo sta lasciando cadere il sistema della nostra istruzione pubblica”. Lo dice il deputato del Pd Giovanni Lolli. “I tagli fatti con l’accetta sulla scuola, cosi’ come certificati nella circolare degli organici distribuiti nelle varie regioni e nei vari ordini di scuola - elementari, medie e superiori - oltre ad essere insostenibili - rileva il parlamentare abruzzzese - sono anche vergognosi e rappresentano un problema che il Governo non puo’ pensare di scaricare cosi’ duramente e senza un minimo di ritegno sulle regioni, gli enti locali e sulle scuole. Solo in Abruzzo, sono 1400 i posti di lavoro che saranno tagliati dal primo settembre e di questi, 472 rappresentano personale precario (300 insegnanti e 172 personale ATA).
"Riduzioni indiscriminate e grossolane e che rischiano di danneggiare definitivamente la qualita’ dell’offerta formativa delle scuole abruzzesi”. Secondo l’on. Lolli “di troviamo di fronte a dati che fanno venire la pelle d’oca e che indicano la gravita’ delle scelte adottate dal governo. E’curioso constatare come la destra abruzzese sembra si sia accorta solo ora della gravita’ del problema balbettando soluzioni del tutto inadeguate come quelle avanzate da Giorgio De Matteis”, conclude il parlamentare.


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