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09-03-2009
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Il gruppo regionale del Pd incontra i sindacati per discutere di verticalizzazioni e stabilizzazioni.

Lunedì 9 marzo, alle ore 15.00, presso la Sala Silone di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, i consiglieri regionali del gruppo PD hanno invitato le Organizzazioni sindacali della Funzione pubblica (CGIL, CISL, UIL, UGL, CSA) e i rappresentanti delle RSU della Regione Abruzzo ad un incontro per valutare le problematiche legate alle decisioni assunte dalla Giunta regionale sulla sospensione delle verticalizzazioni e della stabilizzazione del personale precario.“Sarà l’occasione - ha detto l’esponente del PD, Giovanni D’Amico - per un confronto con le Organizzazioni sindacali, anche al fine di valutare quali iniziative si debbano assumere per la tutela dei diritti dei lavoratori.

"Vorrei, infatti, rilevare - ha detto ancora D’Amico - che al di là di ogni insostenibile motivazione tecnica e di bilancio le dichiarazioni in ordine alla revoca della deliberazione della Giunta regionale sui processi di progressione verticale del personale regionale di categoria e di stabilizzazione del personale precario dicono una cosa sola: nella Regione Abruzzo i rapporti tra l’Amministrazione ed il personale non saranno più regolati da atti che tutelano i diritti di tutti, ma da rapporti personali e discrezionali. Sarà il caso di capire quali saranno i metodi che consentiranno di premiare il merito e le competenze cui tanto si richiama l’Amministrazione attuale. I cinque anni della giunta Pace – ha sottolineato D’Amico - erano stati segnati da una rottura di regole e di giuste relazioni sindacali, con un danno grave alla produttività ed alla organizzazione della Regione Abruzzo. Il processo di riqualificazione del personale, di stabilizzazione del precariato e di revisione della LR. 77/99 (“Norme in materia di organizzazione e rapporti di lavoro della Regione Abruzzo”), portati avanti nel corso della scorsa Legislatura dalla maggioranza di centro-sinistra, avrebbero consentito all’Amministrazione di rivendicare regole certe per la riqualificazione in ordine alla produttività e alla professionalità.Gli oneri generali di queste norme ed accordi sindacali erano tutti previsti nei tetti di spesa fissati dalle Legge finanziaria dello Stato per le spese di personale, nell’ambito del turn over generale del personale, non ultima la legge sul pensionamento incentivato approvata dal Consiglio regionale. E’ arrivato il momento - ha affermato infine D’Amico - di confrontarsi con le Organizzazioni sindacali sull’opportunità di attuare azioni a difesa dei diritti dei lavoratori, piuttosto che nascondersi dietro mediazioni di vertice che portano ad un passato in cui i rapporti personali contavano più dei diritti”



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