“Sono ormai alcuni mesi che stiamo denunciando la terribile devastazione in corso nella scuola pubblica italiana e conseguentemente in quella abruzzese. La parola tagli non appare piu’ appropriata per descrivere la situazione di rovina nella quale il governo sta lasciando cadere il sistema della nostra istruzione pubblica”. Lo dice il deputato del Pd Giovanni Lolli. “I tagli fatti con l’accetta sulla scuola, cosi’ come certificati nella circolare degli organici distribuiti nelle varie regioni e nei vari ordini di scuola - elementari, medie e superiori - oltre ad essere insostenibili - rileva il parlamentare abruzzzese - sono anche vergognosi e rappresentano un problema che il Governo non puo’ pensare di scaricare cosi’ duramente e senza un minimo di ritegno sulle regioni, gli enti locali e sulle scuole. Solo in Abruzzo, sono 1400 i posti di lavoro che saranno tagliati dal primo settembre e di questi, 472 rappresentano personale precario (300 insegnanti e 172 personale ATA).
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“Siamo di fronte al perpetuarsi dello scippo permanete ai danni degli abruzzesi”: a dirlo è Camillo D’Alessandro, capogruppo regionale del PD, alla notizia dell'ennesimo taglio dei fondi all'Abruzzo, da parte del Governo nazionale, questa volta per il disinquinamento dell'area di Bussi. “Siamo ad oltre 400 milioni di euro tagliati alla nostra Regione da parte dell'amico Berlusconi - sottolinea D'Alessandro - da quando governa Chiodi. In soli 70 giorni - accusa l'esponente del PD - Chiodi e la sua Giunta sono riusciti a farsi cancellare dal Governo amico 200 milioni di euro stanziati per le infrastrutture e cancellate (vedi collegamento ferroviario Roma-Pescara o realizzazione diga foranea porto di Ortona, ed altre opere pubbliche); 150 milioni stanziati per le imprese e progetti di sviluppo andati persi; ed oggi cancellati i fondi per la bonifica di Bussi. Ma il Presidente Chiodi fa finta di nulla - commenta D'Alessandro - come se non lo riguardasse. Hanno svenduto l'Abruzzo a Roma.
Il Partito Democratico mette a disposizione dei cittadini le tabelle, non ancora ufficiali, relative ai tagli di docenti operati dal Ministero della Pubblica Istruzione per l'a.s. 2009/2010 nelle varie Regioni e nei diversi ordini di scuola. Come vedete, non si tratta più nemmeno di tagli, ma di una devastazione insostenibile, la cui attuazione è "scaricata" sui territori regionali, provinciali e sulle scuole, senza alcuna consultazione preventiva e lasciando a queste la responsabilità di scardinare il sistema dell'istruzione pubblica. I tagli sono gravissimi in particolare al Sud, ma sono pesantissimi anche al Centro Nord dove, a fronte di un significativo aumento degli studenti, si tagliano migliaia di insegnanti.
Il PD avvierà una mobilitazione nazionale su questo tema e sulle altre emergenze sulla scuola.
Una legge che sostenga l'occupazione stabile nei call center, e' la proposta che la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, fara' alla Regione Abruzzo nei prossimi giorni. E' questo il risultato di un incontro avuto dalla presidente, nei giorni scorsi, con il gruppo dirigente della 3G di Sulmona, composto dall'amministratore delegato Carlo Raimondo, dal direttore commerciale, Davide Natale, e dal direttore del personale Nicola Angelucci. La 3G e' un call center, che occupa attualmente 431 dipendenti, di cui il 95% sono donne.
Con una interrogazione a risposta immediata i Consiglieri regionali del PD, Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio chiedono al Presidente della Giunta regionale di conoscere i motivi per i quali non è stato ancora convocato l’incontro richiesto dalle segreterie confederali CGIL-CISL-UIL, FIOM-FIM-UILM sulla situazione di crisi determinatasi alla Micron di Avezzano. I Consiglieri del PD sottolineano che l’incontro è stato richiesto il 4 marzo scorso e a tutt’oggi non c’è stato alcun segno di riscontro.
Lunedì 9 marzo, alle ore 15.00, presso la Sala Silone di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, i consiglieri regionali del gruppo PD hanno invitato le Organizzazioni sindacali della Funzione pubblica (CGIL, CISL, UIL, UGL, CSA) e i rappresentanti delle RSU della Regione Abruzzo ad un incontro per valutare le problematiche legate alle decisioni assunte dalla Giunta regionale sulla sospensione delle verticalizzazioni e della stabilizzazione del personale precario.“Sarà l’occasione - ha detto l’esponente del PD, Giovanni D’Amico - per un confronto con le Organizzazioni sindacali, anche al fine di valutare quali iniziative si debbano assumere per la tutela dei diritti dei lavoratori.
"Altre dieci settimane di Cassa integrazione a zero ore fino a meta' giugno per 670 persone, il resto del personale ruotera' con il 30 per cento di ore a lavoro, con probabilita' altissima che la grave situazione andra' avanti fino alla fine del 2009. E' questo il destino dei dipendenti della Micron che si sta decidendo in queste ore, un incubo che non lascia speranze per centinaia di famiglie abruzzesi".Il senatore del Pd Luigi Lusi lancia un grido d'allarme sulla situazione di emergenza che sta mettendo a grave rischio il posto di lavoro di molti dipendenti della Micron di Avezzano.
Mentre ribadisce la necessita' di prevedere un assegno per i lavoratori precari che se licenziati non hanno accesso alla cassa integrazione, il segretario del Pd Dario Franceschini chiede al governo una moratoria dei 100 mila licenziamenti di lavoratori precari nella pubblica amministrazione. Franceschini ha lanciato la nuova proposta parlando all'assemblea dell'associazione 'A sinistra', a Roma. ''Proponiamo al governo una moratoria di un anno -ha detto Franceschini-, quindi per la durata della crisi, bloccando i provvedimenti che porteranno, se non corretti, al licenziamento di 60 mila lavoratori del pubblico impiego e circa 40 mila della scuola. Creando disagio agli utenti, alle famiglie per il taglio di servizi, per la chiusura delle classi e la chiusura delle scuole nei piccoli paesi''. E Franceschini ha definito ''un paradosso'' il fatto che ''mentre lo Stato con una mano cerca di occuparsi di chi ha perso o perdera' il lavoro, con l'altra mano licenzia i propri dipendenti. Questo non ha senso''.
Si è svolto, presso la sede del Circolo del PD di Avezzano, un incontro organizzato da Natalia e dal Copogruppo del PD cittadino, nonché Consigliere Regionale Di Pangrazio, dedicato ai temi del Lavoro e dello Sviluppo. All’incontro hanno partecipato, oltre ad esponenti del Circolo, il Vice Presidente del Consiglio Regionale D’Amico, rappresentanti di Confindustria, Ance, CNA, ConfAgricoltura, Ascom/ConfCommercio e dei Sindacati.
SULMONA – In riferimento alla crisi economica ed occupazionale che non risparmia nemmeno una delle realtà produttive più importanti del territorio, la Magneti Marelli, il vicepresidente del Consiglio Comunale di Sulmona Antonio Iannamorelli (PD) ha preparato un ordine del giorno che verrà presentato domani al Consiglio Nazionale dell'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani), in cui si chiede al Governo di legare gli incentivi all'industria dell'auto ad impegni precisi della parte industriale per maggiori investimenti al Sud, con un riferimento alle aree soggette all' 87.3.c .
Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro dello Sviluppo Economico
La firma di un accordo separato non è mai un fatto positivo. Colpisce ed amareggia l’esultanza dei ministri di questo governo di fronte a un atto di divisione che accade in un momento che richiederebbe il massimo di unità e di convergenza del Paese per superare una crisi profonda.Al tempo stesso questo atteggiamento non ci stupisce più di tanto, perchè sappiamo che la divisione del sindacato fa parte della strategia del governo. Mentre non si danno risposte ai temi dell’emergenza economica, si consuma una divisione sul modello contrattuale che produrrà un difficile governo delle relazioni sindacali e spingerà verso un’inevitabile rincorsa salariale».
In stand-by la vertenza Technolabs. Oggi, con un accordo siglato presso l’assessorato alle politiche del Lavoro della Provincia dell’Aquila, in via S. Agostino, si sono fermate, per il momento, le procedure di mobilità per riduzione di personale, avviate dall’azienda lo scorso 23 dicembre e riguardanti 30 lavoratori su 163.
L’economia della conoscenza è il settore più evoluto dello sviluppo: ecco perché occorre modernizzare le professioni, nodo centrale della società


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