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IL SINDACO MASSIMO CIALENTE INCONTRA I CITTADINI

PAGANICA - SABATO 18 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o CENTRO CIVICO

ARISCHIA -DOMENICA 19 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE

SASSA -LUNEDI' 20 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o CASETTA CHE NON C'E' (PAGLERE)

BAGNO -MARTEDI' 21 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o CIRCOLO S.RANIERO

PRETURO -MERCOLEDI' 22 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o OSTERIA 99 - rotatoria prog.case

COPPITO -DOMENICA 26 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o MURATA GIGIOTTI

BAZZANO -LUNEDI' 27 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o SEDE VIRTUS L'AQUILA

ROIO -MARTEDì 28 FEBBRAIO ORE 18.00 c/o CENTRO POLIVALENTE S.RUFINA

Massimo Cialente (Pd) sindaco uscente de L’Aquila e Vittorio Festuccia (Sel) sono ufficialmente i due candidati per le primarie del 4 marzo in vista delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012. Domani, 15 Febbraio il Comitato promotore per le primarie terrà una conferenza stampa alle ore 11 presso la sede PD dell’Aquila (via Amleto Cencioni,5) per presentare le due candidature. Lo slogan scelto per le primarie è “L’Aquila, insieme. La città che rinasce”, gli obiettivi che sono contenuti nel manifesto si basano sulla fine dei commissariamento, nuovi strumenti urbanistici, partecipazione attiva dei cittadini, ricostruzione della Città.

“La nostra Regione è al centro di una nuova e grave emergenza. Una nuova emergenza che si aggiunge alle già numerose vissute dai cittadini abruzzesi e divenute ormai normalità “. Questo l’intervento del consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio in merito all’emergenza maltempo dei giorni scorsi. “Non è il momento di sterili polemiche, che avrebbero il solo effetto di creare ulteriore disagio e fastidio, ma di una riflessione profonda mi auguro venga posta al centro delle agenda politica regionale e nazionale da subito”, ha spiegato Di Pangrazio, “E’ vero, il maltempo per quanto annunciato e previsto è stato sproporzionato rispetto alle aspettative di tutti. E’ vero che molti dei disagi non erano oggettivamente evitabili data l’eccezionalità dell’evento. Credo tuttavia che, date per buone queste premesse, l’Abruzzo stia soffrendo soprattutto per la fragilità di un sistema di prevenzione e di intervento. Intervento che dovrebbe essere, al tempo stesso, parte di quella stessa pianificazione preventiva e che nel nostro caso ci ha trovato impreparati. Ricordo che siamo in una regione montuosa fatta di tanti piccoli comuni, la maggior parte dei quali, montani. E’ doveroso tuttavia sottolineare che l’eccezionalità del tempo non può e non deve essere presa come scudo per coprire le gravi condizioni delle nostre infrastrutture. Penso ad esempio alla viabilità ferroviaria, in particolare della linea Pescara – Roma. L’Odissea a cui sono stati sottoposti i passeggeri non è che la logica conseguenza di un continuo e progressivo degrado che, nella normalità, i pensolari sono costretti a subire. Cosa aspettarsi dunque quando già nella norma il viaggio in treno è un’avventura? Quando già nella norma si rischia di rimanere bloccati da un momento all’altro e quando i ritardi vengono misurati in ore? Lo stessa riflessione deve essere fatta per quanto riguarda la circolazione stradale. La chiusura della A24 e A25 e soprattutto la drammatica vicenda che ha coinvolto centinaia di persone rimaste bloccate sulle autostrade abruzzesi, non può essere considerata esclusivamente il frutto della causalità. Le pianificazioni, e la prevenzione hanno proprio questa funzione, ovvero far rientrare in una regolarità ciò che potrebbe essere eccezionale. Chiudere le principali arterie per il flusso del traffico significa rendere difficili aiuti, significa rendere difficoltosi se non impossibili interventi, significa mettere in pericolo la vita dei cittadini che pagano affinché queste situazioni non si verifichino.

Ma l’isolamento della Regione non ha riguardato solo l’ambito della mobilità. L’isolamento ha riguardato anche l’informazione, più interessata alle goffagini e ai deliri di sindaci incapaci di prendersi cura dei propri cittadini che alla drammatica situazione del centro Italia e, nel nostro caso, dell’Abruzzo. Ci sono voluti tre giorni prima che si potesse parlare di emergenza. Tre giorni che hanno visto interi paesi senza elettricità, senza collegamenti stradali e in alcuni casi emergenza alimentare e idrica.  Ripeto, gestire non significa mettere toppe ma occuparsi anche e soprattutto della manutenzione. Non è normale che si chiudano per giorni e giorni le tratte ferroviarie come quella di Avezzano – Roccasecca perché sono caduti alberi sui binari. Qual’è il ruolo e la responsabilità dei gestori?

La manutenzione nelle infrastrutture deve essere fatta giorno per giorno in modo tale da arginare e rendere minimo gli effetti dell’evento imprevisto. Lo stesso deve valere per autostrade, strade statali e provinciali. Non ci si può rendere conto di essere emergenza solo dopo drammatici epiloghi, quando si giunge a morire per il freddo o per malori a causa di strade bloccate. Ad Avezzano l’Amministrazione comunale di centro destra, dopo l’esperienza negativa del 2010, si è nuovamente fatta trovare impreparata e carente soprattutto nella organizzazione degli interventi. Per due giorni la città è rimasta bloccata, e ad oggi ci sono ancora quartieri periferici e frazioni bloccati dalla neve. Ci auguriamo che il Sindaco Floris si sia reso conto del malumore e dello stupore manifestato dall’intera città in merito alla conduzione delle operazioni. Anche pezzi della maggioranza, come l’assessore Gallese, hanno richiamato il sindaco Floris per i gravi ritardi, soprattutto nei quartieri e nelle frazioni. Ciò che ci aspettiamo da amministratori e da cittadini è che si ponga una volta per tutte al centro della pianificazione territoriale la gestione ‘ordinaria’ di prevenzione e di intervento. Solo in questo modo Avezzano può essere il modello e il punto di riferimento per il nostro territorio Marsicano”.

 

Approfittando dell’assenza di contraddittorio l’ex ministro Giovanardi, ospite della trasmissione di Piero Chiambretti, ha gettato ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani, dopo essersi già prodotto in esternazioni altrettanto offensive quando è stato intervistato dalla trasmissione “Gli intoccabili”. Proprio lui, che da uomo di governo era sodale e referente politico di personaggi che sono sotto inchiesta per tentata truffa ai danni dello Stato, peraltro in riferimento ai fondi per il sociale stanziati dal suo stesso dicastero, ha osato offendere la comunità aquilana e i suoi amministratori con affermazioni clamorosamente e notoriamente false. Ha dichiarato infatti, approfittando del fatto che non c’era nessuno in grado di controbattere, che “gli amministratori locali” non gli avrebbero inviato i progetti e che continuano a non inviarglieli. A parte il fatto che Giovanardi dimentica di non essere più, per fortuna,  sottosegretario e che pertanto non si comprende perché, oggi, dovremmo inviarglieli, l’affermazione è falsa e vergognosa, tanto più poiché è stata esternata con i consueti modi offensivi e da urlatore a cui ci ha abituati. Il Comune dell’Aquila, e lui lo sa bene, ha presentato i progetti per ben tre volte al suo ministero. Una prima nel 2009, per l’intero ammontare della disponibilità, pari a 12 milioni di euro, vedendosi approvato tuttavia solo uno dei due progetti presentati, vale a dire quello per il Centro servizi anziani del Comune. Fu invece respinto il secondo progetto, relativo alla realizzazione di una struttura con finalità di social housing, da realizzare all’interno di un immobile da recuperare (l’edificio ex Ipab in piazza Palazzo). Ma non basta. A fine 2010 sono stati presentati altri numerosi progetti per gli oltre 9 milioni di euro ancora disponibili, progetti che, come previsto dalla normativa di riferimento, riguardavano strutture e servizi per l’infanzia, la famiglia e la terza età. Solo successivamente all’invio di questi progetti, rispetto ai quali, va detto, non ci è mai stata fornita alcuna risposta, il commissario alla Ricostruzione Chiodi emanò un bando, relativo all’accesso ai medesimi fondi Giovanardi, che prevedeva finanziamenti non già per 12 milioni, come dice l’ex sottosegretario, ma per circa 9 milioni di euro. Il Comune dell’Aquila, e siamo alla terza volta, ha presentato in quell’occasione ben sette progetti, insieme con numerosi altri Comuni del cratere sismico, nonostante il bando prevedesse criteri di selezione imprecisi e penalizzanti per quanto ci riguardava. Ebbene, dei sette progetti nessuno viene approvato ma, certamente, le cose sarebbero andate in maniera diversa se la commissione incaricata della selezione, e nominata dalla struttura di Giovanardi, non avesse proceduto secondo criteri che non erano pubblici e che hanno penalizzato sia il Comune dell’Aquila che gli altri (tanto è vero che sono stati presentati dei ricorsi). Giovanardi dovrebbe accalorarsi, piuttosto, per spiegare perché non ha fatto nulla per la città dell’Aquila, della quale, ormai è una certezza, non gli importa un bel nulla, perché non ha approvato nessuno dei progetti che gli sono stati presentati per ben tre volte, e di cui ora vergognosamente lamenta la mancanza, e perché, infine, intrattenesse rapporti con personaggi finiti sotto inchiesta per aver cercato di mettere le mani sui fondi per i terremotati. Sciacalli che, nelle intercettazioni della magistratura, parlavano del Comune dell’Aquila come del “fortino da espugnare” e che si presentavano agli amministratori locali parlando a nome e per conto dell’ex sottosegretario.

  Responsabile Nazionale PD alla ricostruzione;

  Assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila

  Stefania Pezzopane

La Giunta Provinciale di centrodestra ,insediata ormai da due anni, continua ad avere una grave forma di torcicollo. Infatti ogni qualvolta che esponenti dell’opposizione sollevano un problema, e di problemi in provincia ce ne sono davvero tanti, partono le intimidazioni o peggio le recriminazioni sull’attività della passata amministrazione. Ormai è una stancante litania, per difendersi del loro poco chiaro operato, citano continuamente l’attività della passata amministrazione provinciale che ho l’orgoglio di aver guidato. Tra l’altro penso che a tutti gli osservatoti risulti abbastanza sospetta e ridicola questa vivace opposizione alla precedente giunta fatta a scoppio ritardato. Nella conferenza stampa fatta da Del Corvo e compagni vengono a sproposito citati atti e delibere regolarmente approvati e pubblicati da anni che l’allora opposizione di centro destra non ha mai contestato. Ma è evidente che questo è un espediente per distogliere l’attenzione sull’operato dell’attuale  amministrazione di centrodestra che invece di governare la provincia e spiegare come e cosa stiano facendo,  fanno opposizione tardiva , con il torcicollo  alla passata amministrazione, forse dopo due anni sarebbe il caso che la smettessero con questo misero modo di difendere l’indifendibile. Tra l’altro se hanno da ridire qualcosa sui regolamenti precedentemente approvati, in due anni  avrebbero potuto cambiarli, ma è evidente che se non li hanno cambiati significa che gli sono piaciuti. La cosa grave della conferenza stampa della Giunta provinciale è che non risponde su nulla dei quesiti posti dall’opposizione, da mesi il capogruppo del PD Enio Mastrangioli ha richiesto carte e documenti su incarichi e appalti poco trasparenti per le scuole post-terremoto, per altro apprendiamo dalla stampa che tra le documentazioni richieste dall’opposizione o per essere più chiari le carte relative all’appalto del Liceo di  Avezzano, inspiegabilmente risultino essere state trafugate negli uffici della corte dei conti. Ancora più sconvolgente la spiegazione sui fondi per la cultura fatta dalla Giunta Del Corvo con la compiacenza degli Assessori Aquilani, infatti sostengono che i fondi devono essere stanziati secondo la densità demografica dei vari comprensori della Provincia . La cosa è veramente assurda se venisse applicato tale criterio dallo Stato, l’ Abruzzo  o meglio la Provincia dell’Aquila, che ha una intensità demografica irrisoria,  si vedrebbe cancellati tutti i fondi alle prestigiose istituzioni culturali che hanno sede nella nostra Città e nella nostra provincia. Di fatto i fondi alla cultura vengono attribuiti con ben altri criteri di norma, il merito, la qualità, la professionalità, i bacini di utenza e d'altronde cosa direbbe Del Corvo se i fondi all’agricoltura venissero distribuiti non in base alla presenza di imprese agricole ma in base ad un criterio demografico?  In realtà l'attuale Giunta provinciale di centrodestra sceglie, con la complicità di Assessori Aquilani, di mortificare le istituzioni culturali e sociali che sono vanto della nostra Città e fregandosene dello sforzo che stanno facendo per rinascere in una città terremotata, a queste istituzioni  Del Corvo dice, non mi importa del vostro prestigio non mi importa dello sforzo che state facendo per far rinascere la Città dell’Aquila. Questa è l’unica nota di cui prendere atto e su cui noi non smetteremo mai di combattere, il resto è torcicollo, campagna elettorale e misera politica.

“Una azione collettiva nei confronti di Poste Italiane per i troppi e non più tollerabili disagi arrecati agli utenti” questa l’intenzione manifestata da Ermanno Natalini. Una vera e propria Class Action quindi, per porre fine a quella che in molti, anche pubblicamente, hanno definito una situazione non più sostenibile. Le lunghe file agli sportelli, le stressanti attese, la mancanza di personale ed il ritardo nella consegna della corrispondenza stanno arrecando dei seri problemi alle famiglie ed alle imprese non solo di Celano ma anche di altri Comuni della Marsica. Purtroppo stando alle notizie riportate dagli organi di stampa ad oggi nessun segnale positivo è arrivato da Poste Italiane ed a nulla sono valse le prese di posizione di cittadini, di imprenditori e di associazioni di categoria; tutto questo sembra non interessare ai responsabili delle Poste che hanno assunto l’atteggiamento tipico di chi fa orecchie da mercante. In questo disagio generale e diffuso l’unico strumento concreto che gli utenti hanno per far valere i lori diritti ed impegnare le Poste alle loro responsabilità  è quello di intentare una azione collettiva nei loro confronti. Mi farò carico” prosegue Natalini, “anche coinvolgendo le associazioni di categoria e tutti gli utenti che stanno subendo questi disagi, di monitorare la situazione, raccogliere le loro segnalazioni ed affidare alle associazioni dei consumatori il mandato per verificare se sussistono i termini e le condizioni per un’azione risarcitoria. Va da sé,” ha concluso “che questa possibile soluzione assumerebbe un forte valore se condiviso anche dalle Amministrazioni locali che oggi sono alle prese con questa problematica. Già il Centro Giuridico dei Consumatori della Marsica guidato da Augusto Di Bastiano” ha fatto sapere Natalini  “si è reso disponibile per le prime verifiche”.  

 

 

Si è insediato, sabato 21 gennaio, a L'Aquila, il Coordinamento provinciale donne PD. Proficua riunione, ricca di spunti e utilissime riflessioni, sul ruolo delle donne, oggi, in politica. Ribadendo l'impegno sulle questioni di genere, il coordinamento ha però evidenziato l'esigenza di un ulteriore passo in avanti, rispetto ad un impegno politico a 360°, su temi che investono la vita di cittadine e cittadini.  Raccolta e fatta propria la necessità, che va ben oltre le contingenze elettorali, di realizzare - quindi - un anello di collegamento tra la politica e la vita reale del Paese, il coordinamento si è immediatamente messo al lavoro organizzando diverse iniziative pubbliche - che si terranno a breve - sull'intero territorio provinciale: dando - quindi - il via ad una campagna d'ascolto e nel contempo di proposta. Si è espresso un forte richiamo all'unità territoriale della Provincia, che le destre al governo della regione, attraverso un'azione mirata, tendono a minare ad evidente vantaggio di altri territori; determinando, di fatto, un ulteriore, tragico, indebolimento delle aree interne. Sottolineata, infine, ma non per ultima, l'esigenza democratica d'introduzione della doppia preferenza, utile al Paese per il contributo di cittadine e cittadini; due approcci diversi ma entrambi utilissimi per un apporto pieno e, si ribadisce, democratico.

Luco dei Marsi. Un nuovo emendamento, il terzo, per fermare l’impianto a biomasse Powercrop che sarà realizzato nella zona di borgo Incile, tra Avezzano e Luco. Questa mattina il sindaco di Luco Camillo Cherubini e il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio hanno annunciato che sarà presentato per la terza volta l’emendamento ma ora chiedono l’aiuto di tutti i consiglieri regionali marsicani. Camillo Cherubini ha esposto l’iter della lunga battaglia portata avanti fino a ora. “Abbiamo organizzato numerosi incontri con la popolazione e con i comitati per opporci in tutti i modi alla realizzazione dell’impianto Powercrop”, ha spiegato, “a queste iniziative ha partecipato sempre anche il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, con il quale abbiamo intrapreso diverse strade al livello locale e regionale contro l’impianto. Alla mozione presentata grazie ai consiglieri regionali di minoranza, non sono seguiti ma fatti concreti. Noi non abbiamo preconcetti nei confronti delle biomasse, ma siamo contro questo tipo di impianto che per le dimensioni che ha è esagerato. Con l’emendamento presentato abbiamo chiesto di porre dei limiti concreti per la realizzazione di questi impianti. Questa norma deve interessare tutta la Regione perchè oggi si parla di Powercrop ma domani si potrebbe parlare di un altro impianto.
L’emendamento è stato bocciato due volte, per questo abbiamo deciso grazie a Di Pangrazio e D’Amico di presentare un nuovo emendamento. Abbiamo però bisogno anche dei cittadini, del comitato, per dire no a questo progetto. Se ci fossero tutti i consiglieri marsicani a sostenere questa proposta di legge potrebbe passare. Tutti devono fare il massimo e lo devono fare subito. Dobbiamo fare in modo che il Comune di Luco non resti solo a lottare in questa battaglia. Stiamo già pensando a una nuova iniziativa nel territorio di Luco”. I contadini hanno chiesto dei provvedimenti anche per il problema dell’impianto dell’Eco-compost che crea problemi ai cittadini di Borgo Incile e di Luco”. Il sindaco ha chiarito che ci sono stati diversi incontri e si sta arrivando a una soluzione a vantaggio dei cittadini. Per Giuseppe Di Pangrazio, “mettere una centrale di questo tipo sul nostro territorio significa bloccare l’unica industria marsicana che è l’agricoltura. Il sindaco di Avezzano Antonio Floris”, ha affermato, “insieme a quello di Luco, ha capito che installare un impianto di questo genere significa trasformare completamente l’aspetto e la vita di questa zona. Il parere negativo dei primi cittadini marsicani è stato ribadito in ogni sede. La Regione Abruzzo è dotata di un piano energetico che detta le regole per la produzione di energia. Per le biomasse c’è un limite, ma mancano delle questioni che abbiamo tentato di introdurre con le mozioni presentate da me e D’Amico. La volontà era quella di avere una nuova valutazione del Via (Valutazione impatto ambientale) e si è ottenuta. Abbiamo presentato anche un emendamento che mettesse dei limiti alla realizzazione dell’impianto”. Un responsabile dell’associazione culturale agricoltori ha sollevato il problema che non possono convivere nello stesso territorio la produzione della carota Igp, da poco certificata dal Ministero dell’agricoltura, e una centrale. I cittadini, inoltre, hanno chiesto di inserire nella proposta di legge un limite di megawatt per la realizzazione delle centrali e l’impedimento di utilizzare olio di palma, non prodotto in Italia, nelle centrali della Regione. Di Pangrazio ha sottolineato che all’emendamento potranno essere apportate delle modifiche anche in base alle richieste del territorio e dei rappresentanti istituzionali locali.

 

Ieri, 15 gennaio, si è tenuta la I° Conferenza delle Donne iscritte al PD della Provincia dell’Aquila. Presenti all’iniziativa, oltre ad una numerosa platea di iscritte, il Segretario Provinciale Mario Mazzetti e la Coordinatrice  Donne Regionale Francesca Ciafardini. In questa sede è stata eletta ,all’unanimità, Cooordinatrice Provinciale  Gilda Panella,  imprenditrice della Città dell’Aquila, e  vice Coordinatrice  Donatella Ercole, insegnate della Città di Avezzano. Nella stessa sede è stato eletto anche il Coordinamento Provinciale Donne PD composto da, Anna Musulli, Maria Domenica Di Carlo, Maria Silvia Di Giovanni, Alessia Parlatore, Esterina Mordini, Salucci Rosanna, Silvana De Paolis e Maria Gabriella D’Alfonso. Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza del ruolo della donna all’interno del Partito, evidenziato la grande difficoltà della componente femminile di trovare spazi per incarichi dirigenziali, anche a causa del carico familiare che quasi interamente grava sulle sole donne. Il Coordinamento Provinciale si insedierà nei prossimi giorni per programmare attività ed iniziative dei prossimi mesi.

Si è riunito sabato 14 gennaio 2012 il Direttivo cittadino, il quale ha chiesto all'unanimità al Segretario cittadino Andrea Catena di proseguire nel suo mandato, per il rilancio e il rinnovamento del Pd Sulmona. "Ho accettato la richiesta avanzatami dal Direttivo cittadino di ritirare le mie dimissioni, dopo che numerosi inviti mi erano stati rivolti in tal senso da militanti e dirigenti del partito cittadino - ha dichiarato il segretario Andrea Catena -, andremo avanti immettendo nel gruppo dirigente nuove energie, aprendo il partito alla città, come da me proposto. Nelle prossime settimane, accelereremo inoltre sul programma e sulle alleanze per le elezioni comunali del 2013". Il Direttivo ha infine individuato i temi, su cui si concentrerà l'iniziativa del partito già dai prossimi giorni: lavoro, commercio e nucleo industriale - su cui il Pd ribadisce le sue perplessità sulle delibere della giunta comunale in materia-, sanità ed ospedale, raccolta differenziata dei rifiuti, battaglia contro la chiusura del Tribunale.

Il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio torna a chiedere all’assessore Morra un incontro per fare il punto della situazione sul Centro merci della Marsica. “A seguito della visita effettuata nel mese di settembre presso l’interporto", afferma il consigliere "l’Assessore Morra ci aveva rassicurato sull’utilizzo del Centro per le funzioni cui era stato destinato in origine. Tuttavia, a distanza di quattro mesi, la situazione non sembra essere cambiata. Da tempo sottolineo l’importanza di questa struttura in quanto rientrante tra i Progetti Strategici Regionali, porta di accesso della rete intermodale al sistema aree del versante Tirrenico ed in connessione con il “Corridoio Adriatico”. Il Centro Merci  potrebbe infatti costituire punto di riferimento sia per le aree interne dell’Abruzzo che per tutto il centro sud in vista della realizzazione di una macro regione attraverso la creazione di una rete internazionale tra le regioni che si affacciano sul mare Adriatico". "Un’infrastruttura di questo tipo" continua Di Pangrazio" assumerebbe quindi funzione di snodo per tutto ciò che da Roma dovrebbe arrivare sulla costa, favorendo lo sviluppo di tutto il territorio marsicano e dell’intera Provincia. Mi è sembrato pertanto doveroso tornare a sollecitare l’Assessore Morra a fissare un nuovo incontro per verificare lo stato attuale dell’interporto, se è in atto la sua riconsegna e se lo stesso abbia assunto le funzioni cui è stato vincolato". “Non è possibile" conclude il consigliere "che non si sia provveduto ancora alla sua apertura dopo tutto questo tempo. La struttura non può continuare ad avere funzioni di deposito merci quando invece potrebbe essere utilizzata per il rilancio dell’economia del territorio. Sarebbe utile a questo punto, vista l’inadempienza del Governo regionale di centro destra, coinvolgere tutte le forze politiche locali affinchè collaborino per fare in modo che si giunga all’apertura definitiva del Centro Merci”. 

Domenica 15 Gennaio, alle ore 15.30, nella sede PD dell'Aquila (via Amleto Cencioni,5) è convocata l'Assemblea di tutte le iscritte PD della Provincia dell'Aquila per la costituzione del Coordinamento Provinciale Donne e l’elezione della Coordinatrice Provinciale.Saranno presenti all'incontro il Segretario Provinciale Mario Mazzetti e la Coordinatrice Regionale Donne PD Francesca Ciafardini. Tutte le iscritte e le simpatizzanti sono invitate a partecipare.

Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Comunale dell’Aquila, che stamattina su proposta del Sindaco, ha deliberato l’acquisizione del sito immobiliare ex FLEXTRONICS, ai fini dello sviluppo economico attraverso l’insediamento di attività produttive.  E’ una decisione davvero significativa  resa possibile grazie ai Parlamentari del Gruppo del PD che hanno investito la somma di ben 8 milioni di euro della cosidetta “legge mancia”, indirizzando 7 milioni di euro al Comune dell’Aquila ed 1 milione di euro alla Provincia. In particolare, vogliamo ringraziare il Segretario del PD Pierluigi Bersani il Capogruppo PD On. Dario Franceschini e l’On. Giovanni Lolli che, all’indomani del sisma, immediatamente e positivamente risposero all’appello lanciato dal Sindaco dell’Aquila e dall’allora Presidente della Provincia Pezzopane. Il Sindaco Massimo Cialente e l’attuale Assessore Stefania Pezzopane coinvolsero il Gruppo del PD in questa strategica  manovra  consentendo al Comune dell’Aquila di acquisire questa area completamente abbondata. Ora il Comune dell’Aquila, con l’operazione di acquisizione, potrà procedere con un Opera di reindustrializzazione tesa alla creazione di nuova occupazione . Sarà un intervento finalizzato alla ripresa economica e produttiva della Città dell’Aquila. Siamo orgogliosi che il nostro Gruppo parlamentare abbia avuto la sensibilità di sostenere un operazione che altri che  avevano il compito di farlo, (Governo Berlusconi e Giunta Chiodi), hanno ignorato.

Il giorno 14 Dicembre, presso la sede del PD di Avezzano, si è tenuta l'assemblea delle donne marsicane iscritte al partito. Nell'intervento introduttivo, la Segretaria del circolo cittadino Lorenza Panei ha presentato l'opportunità di costituire un coordinamento provinciale delle donne dove la Marsica sara' rappresentata da due delegate espresse dall' Assemblea . Nel corso della discussione sono stati dibattuti vari temi legati alle politiche di genere. Oggi, le donne, nonostante l'impegno negli studi e sul lavoro, spesso, vengono penalizzate da un sistema sociale che rallenta, quando non ostacola, il  loro percorso nell'ambito lavorativo, politico e istituzionale. Conciliare impegni e famiglia è sempre più difficile a causa di inadeguate strutture pubbliche di cura e di assistenza. Occorre una politica che favorisca la realizzazione a tutto tondo delle donne, permettendo loro di curare le possibilità di espressione personale e collettiva.  Bisogna ancora fare dei grandi passi in avanti rispetto alle regole previste nel mercato del lavoro, poichè spesso il diritto alla maternità viene negato, o fortemente ridimensionato,  dal ricatto del precariato.  Capita, spesso, che ad una donna che espleta la stessa funzione lavorativa di un uomo, non venga riconosciuto lo stesso valore. Per questi e per tanti altri motivi, le iscritte del Partito Democratico ritengono di doversi riunire in un'aggregazione tematica. Nel corso dell'incontro di ieri ci sono stati numerosi interventi e si è registrato un alto livello di interesse per l'iniziativa condividendone obiettivi e contenuti. Le donne del Coordinamento PD Marsica si riuniranno una volta al mese ed estendono l'invito a tutte coloro che volessero aderire all'iniziativa, iscritte e non, a rivolgersi alla sede  PD di Avezzano in Via XX Settembre, 119. Tel 0863/444128

 Il futuro dell’economia abruzzese si gioca sulle piccole e medie imprese, e il Partito Democratico organizza una serie di proposte per andare incontro alle richieste che arrivano da quel mondo, e per presentarle arriverà il responsabile economico del Pd nazionale Stefano Fassina.

Si chiama “Granditalia” l’iniziativa che il Pd abruzzese terrà a Sulmona, cuore della regione, il 23 novembre prossimo, nella sala della Comunità Montana.

Dopo i saluti del padrone di casa, il presidente della Comunità Montana Antonio Carrara, i lavori – presieduti da Andrea Catena, segretario del Pd sulmonese – vedranno le relazioni del consigliere regionale Giuseppe Di Luca e di Aldo Ronci del centro studi Cna. A dar voce al mondo delle imprese saranno il presidente di Confindustria L’Aquila Fabio Spinosa, il presidente di Cna Abruzzo Italo Lupo, il responsabile Relazioni esterne di Confesercenti Abruzzo Piero Giampietro, il presidente regionale di Confartigianato Angelo Taffo ed il presidente della Confcommercio abruzzese Giandomenico Di Sante.

Prima delle conclusioni affidate a Stefano Fassina, interverranno fra gli altri il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, il segretario provinciale Mario Mazzetti, i senatori abruzzesi Giovanni Legnini e Luigi Lusi, i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio, i dirigenti Pd Giovanni Di Fonzo e Francesco Mancini.

I lavori inizieranno alle 18.30 nella sala della Comunità Montana in Via Angeloni 11.