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Equiparare il compenso del direttore generale dell’agenzia per la tutela ambientale a quello percepito dai direttori della Regione Abruzzo: è uno dei punti salienti della proposta di legge di modifica all’istituzione dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (ARTA) presentata questa mattina dal Consigliere regionale del Pd, Franco Caramanico. “Attualmente – spiega Caramanico – al direttore generale dell’Agenzia viene corrisposta un’indennità annuale pari a 134 mila euro lordi. La proposta contenuta nel disegno di legge da me presentato equiparerebbe tale compenso a quello di un direttore della Regione, ovvero 85 mila euro lordi l’anno.
"È chiaro - prosegue Caramanico - che tale provvedimento dovrebbe essere inserito in una politica complessiva di riduzione dei costi dei manager della pubblica amministrazione, una strategia che avevamo iniziato a portare avanti con la Finanziaria del 2007 (legge regionale 47 del 28.12.2006) e che imponeva la razionalizzazione degli enti e delle agenzie regionali ”. La proposta di Caramanico si inserisce in una più vasta riforma dell’ARTA che ha come obiettivo lo snellimento delle procedure e la riduzione dei costi dell’agenzia, ridefinendone anche gli ambiti di competenza. Tra le proposte ivi contenute vi è anche la sostituzione del Collegio dei Revisori dell’Ente con il Revisore Unico, “una norma che – continua Caramanico – consentirebbe un’ulteriore risparmio sui costi di gestione dell’azienda”. Infine nel testo di legge si prevede di rafforzare il generale divieto per i pubblici dipendenti di assumere altri incarichi, inserendo una norma che detta delle incompatibilità assolute per i dipendenti dell’ARTA e, per quelli ammessi, ne prevede forme di trasparenza e pubblicità.


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