Il programma della Festa Democratica della Cultura di martedì 7 settembre
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"L'Aquila è la priorità nazionale per il PD"
Una festa all’Aquila. Di più, la festa nazionale della cultura all’Aquila.
Le ragioni sono tante. Perché L’Aquila è la priorità per il Partito Democratico, per l’Italia, per la democrazia, per riaffermare il diritto di ciascuno a vivere dignitosamente, ad avere una casa, un lavoro, una scuola, dei luoghi di incontro.
Una festa nazionale all’Aquila perché nessuno dimentichi che la strada da fare verso il futuro è ancora lunga ed è fatta di ricostruzione, di rilancio dell’economia, di ricomposizione del tessuto sociale. Ed è fatta di cultura. Perché la cultura, come la ricostruzione di questa città, non può essere fatta solo di eventi, di passerelle, di spot, di promesse di finanziamenti che non giungono mai, ma deve essere fatta di impegno quotidiano dei singoli e della collettività, di lavoro faticoso, a volte anche lento, di progetti, di realizzazioni, di incontro e partecipazione, di convivenza tra tradizione e innovazione, tra conservazione e sperimentazione.
Recupero del patrimonio culturale, rilancio dell’occupazione, politiche fiscali, sviluppo sostenibile, legalità sburocratizzazione:ecco le priorità per l’Aquila.
Ecco le priorità per l’Italia.
Michele Fina
Segretario Provinciale PD
Matteo Orfini
Responsabile Nazionale Cultura PD
Grazie a tutti i volontari che hanno reso possibile la realizzazione della festa.
A distanza di soli cinque mesi dalle elezioni provinciali la Giunta Del Corvo perde già un pezzo rappresentativo di una componente politica importante e determinante per la vittoria elettorale del Centro-Destra.
Abbiamo appreso le motivazioni dai giornali, purtuttavia riteniamo che ben altre e non espresse siano le cause che hanno indotto l’Assessore Srour a dimettersi dall’incarico.
Alla radice ci sono senz’altro un’ambiguità e un vizio di origine che hanno portato all’ invenzione delle Delega alla Ricostruzione, di cui la Maggioranza si è sempre rifiutata di chiarirne le effettive funzioni nonostante le specifiche e motivate perplessità espresse dai Gruppi di Minoranza.
Sin dal primo Consiglio di presentazione della nuova Giunta Provinciale, infatti, sottolineammo l’inconsistenza della delega assegnata, poiché priva di qualsiasi potere reale di intervento, senza alcun peso effettivo e autonomo per la Pianificazione Territoriale e Urbanistica. Delega, a nostro parere. essenziale per la gestione del processo di ricostruzione dei tessuti urbanistici distrutti o danneggiati dal sisma.
A queste nostre considerazioni critiche, sostanziali, la Maggioranza, in particolare il Presidente del Corvo, rispose con sufficienza e supponenza, sottolineando che il potere di firma e di ruolo in campo urbanistico rimanevano in capo al Presidente.
Successivamente, forse resosi conto della indeterminatezza e inconsistenza del ruolo e della delega assegnata a Srour, la stessa venne integrata da una serie di “funzioni politico-amministrative” del tutto vaghe, generaliste, prive di qualsiasi possibilità di intervento nel processo di ricostruzione affidato con leggi e ordinanze al Commissario Regionale, al Vice e alla Struttura Tecnica di Missione.
Nuovamente priva delle Delega essenziale e dirimente alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica, rimasta sempre nelle mani del Presidente.
Le dimissioni, alla luce di tale sequenza dei fatti, testimoniano l’inconcludenza di una Maggioranza priva di una vera strategia in tema di Ricostruzione, utilizzato strumentalmente come “cavallo di battaglia” prima e dopo le elezioni.
La motivazione più plausibile, a nostro parere, é che dietro l’appoggio di Srour alla Coalizione del Centro-Destra c’era un accordo politico di potere ben preciso e qualche “impegno” da alcuni preso e oggi disatteso.
Per queste ragioni chiederemo al Presidente di convocare un Consiglio Provinciale affinché si faccia chiarezza sull’intera vicenda e si approfondisca per bene e concretamente quale sia il sostegno e l’aiuto reale che la provincia può e deve dare alla difficile fase di ricostruzione dell’Aquila e dell’intero territorio danneggiato dal sisma del 6 aprile scorso.
I GRUPPI CONSILIARI PD – DEMOCRATICI – IDV – IO STO CON STEFANIA
Tempo fa scrissi una lettera al Presidente della Camera dei deputati On. Gianfranco Fini, per creare attenzione sui disegni di legge per introdurre la retroattività nella legge sulla riparazione per ingiusta detenzione.
Oggi mi è arrivata la risposta del Presidente Fini tramite il consigliere capo della segreteria del Presidente, che mi comunica che il Presidente Fini ha inoltrato la mia lettera a tutti i componenti della commissione giustizia.
Un segnale di grande disponibilità da parte di una alta carica dello Stato che certamente contribuirà a far fare dei passi in avanti alla discussione su una legge che dovrebbe sancire la riparazione per ingiusta detenzione a tutti.
Non nego che per me che mi batto da tanti anni per questa legge, il segnale che ha mandato il Presidente Fini è importante e da forza ad una battaglia per l'affermazione del diritto
Le notizie di stampa propongono un'interpretazione catastrofica della salute del partito democratico nella nostra provincia. Forse, in ragione del cataclisma che ha colpito il Pdl, c'è bisogno di dare “un colpo al cerchio ed uno alla botte”. Ma non sembra un'analisi corretta. È utile chiarire allora che delle vicende di Sulmona si stanno occupando gli organi di garanzia regionale e nazionale ai quali, coloro che vi si appellano, non possono che riconoscere appunto un ruolo di garanzia per tutti; quando la decisione sarà definitiva e senza appello, tutti dovranno accettarla perché il nostro deve essere il partito del rispetto delle regole. Intanto c'è stato un congresso comunale ed è stato eletto democraticamente un Direttivo ed un Segretario che ora sono chiamati ad occuparsi dei problemi della città e non di altro. Sulla vicenda dell'Aciam invece vi sono state numerose riunioni di Sindaci e Segretari di Circolo che hanno affrontato insieme tutte le più urgenti problematiche della gestione dei rifiuti nella Marsica e nella provincia. Riunioni, sia chiaro per chi non è informato, promosse da organismi pienamente legittimi ed in funzione. Si è affrontato anche la questione della nomina del c.d.a. maturando infine la scelta che ha convinto la maggior parte del partito e dei Sindaci chiamati a votarla (i gruppi consiliari, gli amministratori, i circoli, sono tutti pienamente cittadini nel Pd ma nessuno è “più uguale” degli altri). Faccio quindi gli auguri di buon lavoro a Nicola Orlando Pisegna. Detto tutto questo, però, io non credo che si aderisca ad un progetto politico per un segretario o per una nomina; ben più profonde dovrebbero essere le motivazioni per scegliere un partito o per lasciarlo (ricordo ad esempio l'abbandono del Pdl da parte del Consigliere di Avezzano Chiantini causata dal dispregio delle regole del Governo Berlusconi che ricorreva ad un Decreto per riammettere la lista Pdl nella Regione Lazio; in quel caso, tuttavia, giustamente non si parlò di un Pdl moribondo). Vale comunque la legge suprema per un grande partito che vuole ognuno importante ma nessuno indispensabile, dal Segretario nazionale all'ultimo arrivato. Abbiamo davanti a noi mesi difficili: un Governo nazionale in grave crisi a causa della questione morale che ha spaccato il Pdl e fatto mancare la maggioranza in Parlamento al Governo; un Governo ragionale sconquassato dall'incapacità ad affrontare i problemi più urgenti e da gravi fatti giudiziari i cui elementi stanno emergendo e chiedono chiarezza a tutti i livelli anche per comprendere il livello d'inquinamento delle varie “cricche” nella formazione del consenso elettorale; un'Amministrazione provinciale che al giro di boa dei 100 giorni ha saputo dimostrare come si può togliere un ruolo di protagonismo all'Ente per relegarla ad un ruolo ancillare; dati economici che mostrano una provincia ed una regione che perdono ricchezza, pil, occupazione ed industria in modo significativamente maggiore che nel resto d'Italia; assenza di una Legge nazionale ed una regionale sulla ricostruzione, di certezza dei fondi, di politiche per le zone colpite fuori cratere; e ancora, una riforma sanitaria iniqua, una finanziaria contro i Comuni, tagli insostenibili alle aree protette, 355 posti in meno alla scuola abruzzese e, purtroppo, tanto altro ancora. Il Pd ha il compito di costruire un'alternativa che ancora non è matura: nella nostra provincia a Settembre avremo iscritti per la prima volta in tutti i Comuni e qualche migliaio in più dell'anno scorso. Così come alle ultime elezioni provinciali la metà dei candidati delle quattro liste animate dal Pd non erano iscritti e adesso lo saranno (fatto ovviamente non sottolineato da nessuno). Per questo non ci faremo intimidire o scoraggiare da una campagna che ci vuole “allo sbando”: troppe sono le responsabilità che abbiamo verso i cittadini e verso un futuro diverso possibile per il nostro territorio ed il Paese. Poi il congresso deciderà la linea politica, i suoi organismi e risolverà democraticamente i suoi problemi, possibilmente non facendone di tutti un teatrino sulla stampa. Insomma, prima che i diversi personalismi, c'è un partito al quale, chi vi aderisce con convinzione, riserva uno spirito di appartenenza critico ma veramente costruttivo.
“La ricostruzione dell’Aquila deve essere affidata veramente agli Enti
Locali attribuendo loro risorse certe e continue”.
Lo ha detto oggi
Stefania Pezzopane commentando l’annuncio del ritorno all’Aquila della
Protezione Civile.
Si terrà dal 7 al 12 settembre a L’Aquila la Festa della Cultura del Partito democratico. La scelta de L’Aquila è stata fatta per tenere alta l’attenzione sulla città, sul dramma che hanno vissuto e tuttora stanno vivendo i suoi cittadini. La festa si svolgerà nella località Parco del Sole-Collemaggio, non sarà soltanto una kermesse di spettacolo ma anche un momento di incontro, discussioni e formazione.
Nel corso dei 6 giorni saranno organizzati una serie di laboratori-workshop per i giovani aquilani. In collaborazione con la Contrasto sarà organizzato un laboratorio di fotografia con i fotografi Davide Monteleone e Martino Lombezzi. Le foto diventeranno in seguito una mostra che girerà tutta l’Italia e racconterà la città vista dai suoi abitanti.
Con l’Accademia dell’Immagine de L’Aquila ed altre rappresentative personalità del mondo del cinema sarà organizzato un laboratorio sull’audiovisivo e con la Scuola Holden di Alessandro Baricco un laboratorio di scrittura.
Al programma, ancora da definire, hanno già aderito: Simone Cristicchi, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti e Lorenzo Pavolini. Una serata, in collaborazione con il MEI (Meeting degli indipendenti), sarà dedicata alla musica indipendente.
Cinque artisti tra i più significativi del panorama nazionale delle ultime generazioni come Bruna Esposito, Donatella Spaziani, Giuliano Lombardo, Marco Fedele Di Catrano, Fabrizio Sartori, lavoreranno ad un'unica istallazione site specific nella Piazza del Duomo. Anche altri artisti contemporanei come Marco Cordero si dedicheranno in modo specifico alla città. Tutti gli artisti e le energie positive della città saranno coinvolte e saranno protagoniste in queste giornate in cui il Partito Democratico dedicherà alla cultura ma soprattutto a L’Aquila.
“Come promesso ieri dal segretario, Pier Luigi Bersani, e dai parlamentari del Pd, il nostro impegno per L’Aquila deve continuare. L’idea di coinvolgere il mondo della cultura ha l’obiettivo da un lato di contribuire anche attraverso il ‘racconto’ artistico a squarciare il velo della propaganda del governo, dall’altro a rafforzare attraverso i laboratori i semi della creatività ancora così vivi tra gli aquilani”.
Questo il commento di Matteo Orfini, responsabile
Cultura del Pd, a proposito della scelta di svolgere a L’Aquila la Festa
nazionale della Cultura.
Dal 6 al 9 agosto si terrà la Festa Democratica di Roccavivi e San Vincenzo Valle Roveto
Nel corso della seduta del Consiglio Provinciale, tenutosi ieri all’Aquila, i Consiglieri Provinciali della Valle Peligna e Alto Sangro Enio Mastrangioli, Amedeo Fusco, Andrea Gerosolimo, Fernando Caparso e Rinaldo Mariani, con l’aggiunta di Stefania Pezzopane e la condivisione degli altri Capigruppo Consiliari, è stato depositato alla Presidenza del Consiglio l’O.d.G. sottoriportato sulla soppressione del servizio ferroviario nella tratta Sulmona-L’Aquila.
L’Assessore Provinciale alla Mobilità Romanelli, informato direttamente del problema, ha dato ampia e immediata disponibilità ad effettuare le opportune verifiche e i necessari interventi nei confronti delle Ferrovie dello Stato.
Il Consiglio Provinciale di L’Aquila:
APPRESO che la Direzione Regionale di Trenitalia intenderebbe abolire il servizio ferroviario nella tratta L’Aquila-Sulmona, dall’ultima decade di Luglio a tutto Agosto, con la motivazione di dover eseguire lavori di manutenzione;
CONSIDERATO che tale scelta, se attuata, arrecherebbe un notevole disagio agli innumerevoli pendolari che si recano nel capoluogo per ragioni di lavoro e di studio, oltre a rappresentare una ulteriore penalizzazione per il territorio peligno e aquilano;
INVITA il Presidente della Giunta e l’Assessore Delegato a verificare la fondatezza della notizia e, nel caso la notizia corrispondesse a vero, ad adoperarsi, unitamente all’Assessore Regionale ai Trasporto, affinché Trenitalia trovi una soluzione organizzativa diversa ai lavori previsti, salvaguardando così un servizio essenziale e importante per i cittadini.
I Consiglieri Provinciali:
Enio Mastrangioli, Andrea Gerosolimo, Rinaldo Mariani, Stefania Pezzopane, Fernando Caparso, Amedeo Fusco
Il Partito Democratico della Provincia dell’Aquila parteciperà alla Manifestazione nazionale prevista per domani al Palalottomatica di Roma, promossa dal Pd ,contro la manovra economica del Governo Berlusconi, fatta solo di tagli, che colpisce enti locali e fasce sociali più deboli. Sarà un occasione importante per dire no al Paese che sta disegnando per noi il governo della destra, un Paese che non investe sulla crescita reale, che danneggia il futuro delle giovani generazioni smantellando scuole ed università con tagli e scelte pericolose.
Stefania Pezzopane, responsabile nazionale della ricostruzione per il Partito Democratico, salirà domani sul palco del Palalottomatica per sottolineare che nello scenario generale di crisi del Paese c’è una priorità, quella di ricostruire e rilanciare la Città e la Provincia dell’Aquila e per testimoniare i contenuti della manifestazione che si è svolta mercoledì 16 Giugno, che ha visto sfilare migliaia di persone per dar voce ad un territorio che chiede giustizia e di essere messo nelle condizioni di rialzarsi.
Il PD della provincia dell’Aquila invita tutti a partecipare numerosi alla manifestazione.
Diceva Voltaire che la civiltà di una nazione si evince dallo stato delle proprie carceri.
Le nostre si trovano in uno stato di degrado unico.
Per ridurre il sovraffollamento e affinché vengano rispettati anche i diritti delle persone recluse aderisco alla staffetta dello sciopero della fame proposta dalla associazione Ristretti orizzonti che appoggia l’iniziativa intrapresa dall’On. Bernardini e altre persone tra i quali anche Giulio Petrilli della segreteria comunale del Pd.
Ieri ha aderito anche il nostro segretario provinciale Michele Fina e Ermanno Natalini Responsabile provinciale organizzazione.
Partecipo alla staffetta di sciopero della fame per un giorno e insieme a me a rotazione aderiscono i componenti della segreteria comunale del Pd Stefano Albano, Fulvio Angelini, Gilda Panella, Francesca Tomei e Mauro Zaffiri nonché il rappresentante dei giovani democratici Mauro Marchetti, inoltre partecipano l’Assessore al Comune de L’Aquila Alfredo Moroni, il capogruppo del Pd al comune Vito Albano e i consiglieri comunali Pd Maurizio Capri e Fabio Ranieri.
Sicuramente ci saranno altre adesioni che verranno comunicate successivamente.
Francesco Iritale segr. Comunale Pd L’Aquila
"Il problema delle carceri e' un problema di democrazia e di diritti. La situazione attuale e' la piu' difficile dal dopoguerra ad oggi, infatti attualmente si e' arrivati a quasi 70.000 detenuti,con una capienza utile ad accoglierne 43.000, si e' superata anche la soglia di massima tollerabilita'".
Queste le parole di Michele Fina, segretario del Pd della provincia dell'Aquila, che ha ripreso oggi il tema dell'emergenza carceri: "Per il rispetto dei diritti anche per le persone recluse ci siamo battuti da tempo, abbiamo come partito istituito un dipartimento, quello dei diritti e delle garanzie guidato da Giulio Petrilli, il quale negli ultimi mesi si e' battuto con coraggio e capacita': le visite al carcere di Sulmona e Teramo, le denunce sulle difficili condizioni di vita, gli appelli, lo sciopero della fame, la sensibilizzazione verso queste problematiche complesse. Tutto questo lavoro con il mio assoluto sostegno.
Ma oggi siamo ad una nuova fase di questa battaglia politica la quale seppur giusta non raccoglie il necessario ascolto e la doverosa sensibilita' da parte delle istituzioni, cieche e sorde di fronte ai piu' elementari diritti di una societa' civile e "umana". Per questo - ha concluso Fina - aderisco convintamente all'appello lanciato dall'associazione Ristretti Orizzonti in sostegno allo sciopeo della fame che l'On. Rita Bernardini e altre persone stanno conducendo da quasi un mese per cercare di risolvere il drammatico problema del sovraffollamento delle carceri e da domani inizio anche io lo sciopero della fame".
Il Partito Democratico ringrazia i propri candidati e le proprie candidate. Fin dall'inizio abbiamo deciso di affrontare la difficile competizione elettorale provinciale mettendo in campo tutte le nostre energie. Per questo abbiamo chiesto a nostri iscritti, dirigenti ed amministratori locali di essere candidati nelle due liste ufficiali (Pd e Democratici) e nelle liste civiche a sostegno di Stefania Pezzopane. La somma dei voti raccolti dai nostri candidati è pari a 43.985 voti, equivalenti al 28,30%. Alle ultime elezioni europee il Pd raccolse appena 23918 voti pari al 22,12% e alle ultime competizioni regionali 29156 pari al 22,03 di allora.
Più volte è stata ricordata la grande rimonta che Stefania Pezzopane ha realizzato rispetto ai ventuno punti percentuali che dividevano i due schieramenti un anno fa ed è indubbio che le decine di candidate e candidati delle liste legate al partito democratico abbiano contribuito sensibilmente a questa rimonta.
Verò è che tutto questo non è bastato per vincere e questo ci chiama ad una profonda e seria riflessione. Ma domani il partito si incontrerà con tutti le candidate ed i candidati che hanno dato vita a questa avventura per ringraziarli del generoso impegno che hanno messo, senza risparmiarsi, soprattutto quelli che, purtroppo, non ce l'hanno fatta".


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