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l'attività dei circoli



01-04-2011
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PRECARI ASL -LOLLI E PEZZOPANE: “SCANDALOSO. L’AQUILA ANCORA PRESA IN GIRO”

“È scandaloso, il presidente Chiodi prende in giro ancora una volta la città dell’Aquila e gli aquilani”. Questo il commento della responsabile Ricostruzione Pd Stefania Pezzopane e del deputato Pd Giovanni Lolli sulla questione riguardante i precari della Asl.“Avendo avuto modo di visionare in anteprima il testo del decreto n. 34 del 31 marzo 2011, non ancora pubblicato - hanno dichiarato i due esponenti Pd - veniamo a scoprire che la soluzione annunciata per il problema dei circa 300 precari della Asl dell’Aquila, la cui mancata proroga dei contratti porterebbe ad un taglio dei servizi per i cittadini e praticamente alla chiusura di interi reparti ospedalieri, è assolutamente diversa da quella che era stata solennemente annunciata. In pratica la norma si limita a stabilire che il taglio del 50% delle spese per i precari, che comunque rimane, va calcolato, per tutte le Asl della regione Abruzzo, sull’anno 2010 e non sul 2009. Il beneficio che da ciò deriva alla Asl dell’Aquila - proseguono Lolli e Pezzopane - è estremamente limitato e, per di più, rischia di essere vanificato dalle procedure di mobilità e dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi, comunque previsti per legge. Fra l’altro i maggiori oneri di spesa derivanti da questo decreto vengono coperti, per tutto l’Abruzzo, con i fondi del decreto 39, cioè con i finanziamenti per il terremoto. Così stando le cose, i problemi denunciati dai medici, dai sindacati e dalle associazioni di cittadini rimangono praticamente gli stessi anche alla luce di questo decreto”. “Naturalmente il mio impegno - ha dichiarato ancora l’onorevole Giovanni Lolli - sarà quello di proporre emendamenti al decreto quando arriverà in aula alla Camera, sulla base di quanto richiesto per la provincia dell’Aquila, vale dire che, in considerazione dell’evento sismico e  dei persistenti disagi ad esso connessi, i tagli previsti dal decreto legge 78 vengano sospesi per la sola Asl dell’Aquila. Stiamo parlando - ha concluso Lolli -  di una misura i cui costi a carico dello Stato sono totalmente irrilevanti. Vorrei ricordare che stiamo parlando dello stesso Stato e dello stesso Governo che, recentemente, ha stanziato circa 50 milioni di euro per finanziare le multe non pagate da alcuni allevatori del nord per le quote latte”.

   Leggi il comunicato stampa