l'attività dei circoli
“Montagne di carbone devono aspettarsi dalla Befana i Ministri Tremonti e Gelmini dopo l’ ultimo (solo in ordine di tempo) scippo all’ Università dell’ Aquila” è quanto affermano in un comunicato congiunto Michele Fina, segretario provinciale del Partito Democratico, e Andrea Fidanza, responsabile università del partito. “Nonostante la grande situazione di disagio per gli studenti aquilani e per l’ intera comunità universitaria, il decreto ministeriale del 21 Dicembre a firma Gelmini ha registrato un taglio del 3,72% al Fondo di Finanziamento Ordinario per l’ Università dell’ Aquila. Ciò significa un furto di 2 milioni e 548.200 euro per l’anno 2010, ovvero con esercizio finanziario sostanzialmente chiuso e decurtando, di fatto, l’ accordo di programma postsisma stipulato tra Università dell’ Aquila e il Ministero che mirava proprio a congelare l’ FFO dell’ ateneo aquilano. È palese – continuano – come questo governo punti a far morire definitivamente l’ ateneo e, con esso, l’ intera città universitaria". Il Ministro Gelmini con un comunicato diffuso il 4 Gennaio dalle agenzie stampa nega il taglio confermando, quindi, le assegnazioni previste dall' accordo di programma. "Non ci spieghiamo come si possa superare un decreto ministeriale ormai registrato alla Corte dei Conti -risponde il PD - E allora delle due l' una: o il Ministro sta dimostrando ancora una volta la sua incompetenza in merito, oppure mente sapendo di mentire! Il Partito Democratico è sempre stato vicino e solidale con gli studenti aquilani sia sulle problematiche locali come la mancanza di mense, trasporti e alloggi pubblici, sia su questioni nazionali come la Legge Gelmini. Contrasteremo ancora una volta – concludono Fina e Fidanza - con tutte le nostre forze, anche con un’ interrogazione parlamentare, i tagli scellerati di questo Governo, volti a far cassa a spese degli accordi nati per garantire un futuro all’ Università dell’ Aquila”.
Andrea Fidanza
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