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l'attività dei circoli



27-11-2009
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Riapertura del calendario venatorio:l'ennesimo pasticcio della Giunta Chiodi.

Calendario venatorio e caccia nel caos per l'incapacità della Giunta regionale. E' questo in sintesi il giudizio dei consiglieri regionale del PD Giovanni D'Amico e Claudio Ruffini, (componenti della  III Commissione Consiliare) che esprimono perplessità sui provvedimenti presi finora in materia dall'Assessore Febbo e dalla Giunta Chiodi.

 

 Secondo i due consiglieri, dopo il pronunciamento del Tar contro il calendario venatorio regionale (sospeso per quel che riguarda l'apertura alla quaglia e il termine per la beccaccia al 31 gennaio), è scoppiato “il caos” su tutta l'organizzazione venatoria a partire dall'Assessorato regionale competente. In effetti il Tribunale Amministrativo Regionale di L’Aquila ha accolto pochi giorni fa la domanda cautelare formulata dalle Associazioni Animalisti Italiani Onlus ed ha sospeso la Delibera della Giunta Regionale n. 416/09 con cui è stato approvato il calendario venatorio regionale 2009/2010.


Secondo Ruffini e D'Amico è evidente che la Regione Abruzzo continua a rimediare errori grossolani  ignorando anche l’ordinanza del Tar. <<Inoltre ci hanno presentato in tutta fretta il progetto di legge “Disposizioni urgenti in materia venatoria” la cui efficacia e necessità è stata dichiarata inconsistente ed in contrasto con le leggi vigenti dallo stesso Servizio Legislativo Regionale>>.

<<Il progetto di legge presenta elementi di incostituzionalità e illegittimità, in quanto la legge regionale sulla caccia (L.R. n. 10/2004) prevede che il calendario venatorio ed eventuali sue modifiche andrebbero decise con atto amministrativo, quindi dalla Giunta Regionale.>> aggiungono Ruffini D'Amico.

I due consiglieri del PD hanno deciso di abbandonare i lavori della commissione perché non vogliono partecipare ad atti che possano essere ritenuti illegittimi, con  responsabilità dei consiglieri in sede istruttoria.

Che la confusione nella giunta Chiodi sia “esplosa“ viene confermato ancora una volta dal Servizio Legislativo  secondo cui il progetto di legge continua a non tener conto del parere dell’ISPRA che suggeriva di anticipare i  termini di chiusura del prelievo venatorio di fagiano, lepre comune e di utilizzo del cane rispetto a quelli poi in concreto stabiliti dalla Giunta regionale nel calendario venatorio 2009/2010.

<  rilevato che dal 2006 il Calendario venatorio era stato gestito dalla Giunta regionale  con il consenso di tutte le rappresentanze e senza alcun contrasto in sede di Giustizia Amministrativa.

La confusione che  la Giunta Chiodi   sta creando con il suo primo Calendario Venatorio mostra come essa  agisca senza alcun  raccordo con la società abruzzese  e in questo caso, sia con il mondo venatorio  che con quello ambientalista.>>

<  I provvedimenti di questa Giunta regionale sono di una superficialità imbarazzante,  con il rischio di imporre  al Consiglio regionale un abuso  delle proprie prerogative legislative .

   Leggi il comunicato stampa