l'attività dei circoli
Ferranti: norma a rischio di incostituzionalità, Pd voterà contro questo testo
"Siamo fortemente contrari agli emendamenti del governo che
ipocritamente reintroducono la possibilità astratta di sottoporre ad
intercettazioni chi commette reati tra i 5 e i 10 anni, ma che in
realtà limitano gravemente il potere investigativo della polizia
giudiziaria e della magistratura inquirente". Lo dichiara la
capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella
Ferranti, che aggiunge: "nel merito, la richiesta di 'gravi indizi di
colpevolezza' per attivare le intercettazioni comprime fortemente la
possibilità di utilizzarle efficacemente. Un'ipotesi gravissima che
rivela come il governo e la maggioranza considerano le intercettazioni:
un accessorio delle indagini e non uno strumento essenziale per la
ricerca della prova in presenza di gravi indizi di reato".
"Gli emendamenti del governo - sottolinea - deprimono le potenzialità
investigative e le finalità delle intercettazioni e introducono norme
irragionevoli e al limite della compatibilità costituzionale perché
vanno ad incidere sulla libertà e segretezza delle comunicazioni, che
sono costituzionalmente tutelate, quando non è più indispensabile in
considerazione della fase avanzata delle indagini".
"Gli emendamenti del Governo - sottolinea - non eviteranno l'uso
strumentale delle intercettazioni ma avranno esclusivamente l'effetto
di bloccare l'efficace contrasto anche della criminalità organizzata
visto che non permetteranno di accertare i cosiddetti reati satelliti
che sono, invece, la dimostrazione della presenza nel territorio di
reti criminali organizzate. Il Pd si opporrà fortemente in Parlamento
per la radicale correzione di queste norme, in caso contrario voteremo
contro al testo del Governo. Non ci presteremo - conclude - al
depotenziamento del sistema investigativo".


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