l'attività dei circoli
"Il governo è schizofrenico: da un lato, in materia di intercettazioni, vuole secretare al massimo i risultati delle indagini, dall'altro, con la creazione della cosiddetta 'cancelleria nazionale virtuale' mette seriamente a rischio il segreto di indagine sulle notizie di reato e le attività connesse del pubblico ministero e della polizia giudiziaria.
E' grave che il ministro della giustizia non abbia valutato
adeguatamente che in nome della cosiddetta modernizzazione e
innovazione tecnologica si possa avviare di fatto un processo di
"strisciante controllo" del potere esecutivo sull'attività d'indagine
del pubblico ministero". Lo dichiara la capogruppo del Pd nella
commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti che aggiunge:
"perché il ministro Alfano invece di farsi trascinare negli intenti
apparentemente efficientistici del ministro Brunetta non si riappropria
dell'organizzazione dell'amministrazione della giustizia, attraverso
investimenti adeguati di uomini e mezzi per rendere effettivo il
processo telematico, per garantire una adeguata organizzazione, anche
informatica e di tutela della privacy, degli uffici giudiziari , dando
attuazione a 360 gradi alle comunicazioni e notificazioni telematiche
attraverso l'utilizzo degli indirizzi di posta elettronica certificata,
realizzando il registro telematico delle notizie di reato presso
ciascuna procura della repubblica e non presso il ministero?
"La cancelleria virtuale centralizzata - conclude Ferranti - mette a
rischio la segretezza delle indagini ed apre un pericoloso varco al
controllo del potere esecutivo sull'attività del pubblico ministero e
alla limitazione dell' autonomia e indipendenza della magistratura".
Roma, 13 gennaio 2009


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