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l'attività dei circoli



13-01-2009
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Anche la Mafia ha libertà di espressione?

Negli ultimi mesi è esploso anche in Italia il "fenomeno Facebook", il social network più popolare del 2008, e probabilmente del 2009: un grandioso e divertente strumento che permette di raggiungere, sul web, con pochi clic persone che non vedevi da una vita, o più semplicemente di tenerti in contatto con i tuoi amici, offrendoti la grande possibilità di raggiungere con i propri messaggi e le proprie idee un vasto numero di persone. 

Purtroppo, però, quello che sta avvenendo in questi giorni sulla rete ha dell’incredibile! La creazione di pagine su Facebook che osannano la Mafia e i mafiosi dimostrano che è necessario tenere alta l’attenzione e non sottovalutare nessun segnale, poiché i mafiosi si muovono nel mondo globale a grande velocità e sono sempre più svelti ad adattarsi alle novità. E anche se questo fosse un gesto stupido e provocatorio scaturito dalla mente di qualche ragazzetto, ci si deve pur sempre interrogare sull’eco mediatico che ne è scaturito e lo ha strumentalizzato! Ci son dei gruppi come “Bernardo Provenzano fans club” (650 membri), “Fans di Totò Riina.. un uomo incompreso” (270 membri), oppure “Se non ami Totò Riina la tua vita non ha senso”(100 membri). Ebbene, come riportato da Repubblica.it, Facebook si rifiuta di eliminare questi gruppi e queste pagine: "Sarebbe censura".  Così dagli utenti italiani è partita la mobilitazione sulla piattaforma, guidata da 2 gruppi che si avvicinano alle 100.000 adesioni: “Fuori la mafia da facebook” e “No la mafia su facebook: o noi, o loro!”. Gruppi promossi da ragazzi che conducono una battaglia di civiltà aperta a tutte le forze politiche. E il primo ad aderire tra i politici presenti su facebook è stato il segretario del Pd Walter Veltroni, che si è iscritto ai gruppi e ha lasciato un messaggio sulle loro bacheche: “Apprezzo molto l'iniziativa, dobbiamo impedire che organizzazioni criminali possano trovare spazio su facebook come nel resto della rete. La libertà d'espressione non c'entra nulla, la mafia va distrutta e dobbiamo farlo tutti assieme. Grazie ragazzi”.
Anche i Giovani Democratici di Celano hanno promosso l’ iniziativa “La loro memoria cammina anche sulla nostra posta elettronica” inviando una e-mail al Presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu: “Gentile Presidente,
Per decenni il nostro Paese è stato colpito nei suoi uomini migliori dalla ferocia delle mafie. Uomini come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato e centinaia di altri, hanno pagato con la vita il loro impegno contro la mafia, nelle istituzioni e nella società. Il nostro Paese è in debito nei confronti di questi uomini e la loro memoria deve continuare ad orientare il nostro lavoro di contrasto a questo fenomeno devastante. Non possiamo accettare che vi sia chi lo alimenti, chi inneggi alle gesta dei loro carnefici. Sul social network Facebook, decine di pagine sono dedicate a Bernardo Provenzano e Toto Riina. A fronte di ciò, in migliaia hanno aderito ad un appello per rimuovere quelle pagine. Le chiediamo di intervenire risolutamente per cancellare queste oscenità e per fare in modo che non possano ripetersi. Distinti saluti.    Giovani Democratici Celano”.

di Andrea Fidanza