l'attività dei circoli
Il governo italiano assuma in sede europea ed internazionale tutte le iniziative necessarie e non si limiti più a generiche frasi di circostanza. Lo chiede in una nota Luciano Vecchi, coordinatore vicario per le relazioni internazionali del Partito Democratico.
"Il bombardamento delle scuole delle Nazioni Unite a Gaza, nella quale
si erano rifugiati numerosi civili palestinesi, e la conseguente
uccisione di decine di civili inermi - afferma Vecchi - sono la più
drammatica testimonianza degli orrori della guerra in corso in Medio
Oriente".
"E' la conferma della necessità di pervenire al cessate il fuoco -
prosegue - e di mettere fine ad ogni azione bellica che,
inevitabilmente, produce una inaccettabile sequela di morte e di
devastazione. Fermare le armi e, per quanto difficile, riaprire la
strada al negoziato tra Israele e i palestinesi è l'unico modo per far
cessare la scia di sangue che sta turbando ogni coscienza civile. La
parola deve tornare alla politica. Non vi è alcuna soluzione militare
alla questione mediorientale".
"La comunità internazionale - conclude Vecchi - deve produrre
immediatamente quegli atti concreti che permettano di arrivare al
cessate il fuoco, ivi compresa la disponibilità ad impegnarsi in prima
persona per eventuali iniziative di interposizione e di garanzia della
sicurezza delle popolazioni civili, in Israele e nei territori
palestinesi. In tal senso sollecitiamo anche il governo italiano di
assumere in sede europea ed internazionale tutte le iniziative
necessarie e di non limitarsi più a generiche frasi di circostanza".
Apcom, 6 gennaio 2009


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