l'attività dei circoli
La nostra gente è travolta da un’onda di dolore e di rabbia. Alla sconfitta elettorale del centrosinistra si è aggiunto il clamore degli arresti domiciliari del segretario regionale del PD.
Vicende che meritano una riflessione profonda, e uno scatto d’orgoglio, che ci consenta di uscire al più presto da questo stato di impasse.
La misura è davvero colma e tutti noi dobbiamo essere pronti ad avviare
una vera fase di rinnovamento all’interno del partito. Lo dobbiamo ai
tanti elettori del PD, che ci hanno scelto, ma lo dobbiamo anche ai
tanti elettori che hanno scelto di non andare a votare e, con il loro
astensionismo, hanno voluto lanciare un segnale forte di malcontento.
Un grido d’allarme, che dobbiamo saper raccogliere e valutare.
Luciano D’Alfonso, a cui va la mia solidarietà umana, si è dimesso.
Sono convinta che Veltroni e gli altri dirigenti del PD non adotteranno
la politica dello struzzo, ma affronteranno con responsabilità la
situazione.
Convocherò subito, in qualità di presidente regionale, l’assemblea del
PD, per affrontare con estrema urgenza la questione della leadership.
Il partito non può essere lasciato allo sbando. Va individuata una
guida forte, autorevole. La direzione nazionale deve metterci nelle
condizioni di cambiare veramente, anche con apporti esterni, per ridare
sicurezza e nuovo slancio.
Dobbiamo rafforzare l’ossatura del partito. Un partito di cui voglio
essere orgogliosa, un partito di cui i nostri elettori non si debbano
vergognare. Un partito che adotti decisioni giuste e coraggiose e
riallacci un rapporto di fiducia con la gente.
Quanto al risultato elettorale, in provincia dell’Aquila il dato non è
stato particolarmente negativo. Nella terra di Del Turco, dove è
iniziato il terremoto politico che ci ha condotto alle elezioni, dove
il clima elettorale è stato avvelenato più che altrove, dove un ex
governatore di centrosinistra ha invitato espressamente a votare per i
nostri avversari, la forbice tra le liste di centrodestra e quella di
centrosinistra non è stata così ampia. Ci separano solo 5 punti
percentuali. Un dato da non sottovalutare.
Proprio da questa provincia partirà il riscatto del centrosinistra.
Invertiremo la rotta nei prossimi appuntamenti che ci aspettano, grazie
ad una coalizione forte, ampia, che saprà ritrovare l’orgoglio di
vincere.


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