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08-12-2008
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Sfratti: vittoria per gli inquilini

Passa l’emendamento del PD per l’estensione della proroga degli sfratti

E’ stato approvato dal Parlamento l’emendamento del PD relativo alla estensione della proroga degli sfratti a tutti i Comuni Capoluogo.

Nel testo originario del Decreto Legge la proroga riguardava esclusivamente le città Metropolitane e pertanto erano escluse le città capoluogo e i grandi comuni come   Taranto, Lecce, Foggia e Brindisi e i comuni superiori a 30mila abitanti.
A darne notizia è l’onorevole Ludovico Vico, parlamentare del PD, che proprio sul tema degli sfratti è intervenuto in aula alla Camera.
All’epoca interrogammo il sottosegretario Mantovani – dice Ludovico Vico – che proprio circa le notizie riguardanti gli sfratti nella sua regione si dimostrò palesemente disinformato.
Un risultato importante soprattutto alla luce della paralisi che riguarda il Piano Casa.
Un provvedimento – scrive Vico - bloccato dal contenzioso con le regioni e che invece si potrebbe risolvere solo se questo Governo riconoscesse l'attribuzione dei fondi alle regioni virtuose.
Così, nel frattempo, l’emendamento proposto da Vico e approvato dal Parlamento fa tirare un sospiro di sollievo agli inquilini di grossi centri pugliesi, che dal decreto legge precedente venivano cancellati.
Dei 71 comuni ad alta tensione abitativa, così come individuati nella delibera del CIPE, solo 11 erano garantiti da questo provvedimento – dice l’on. Vico - ben 60 sarebbero stati cancellati. Tra questi oltre a Taranto, Foggia, Brindisi e Lecce anche Barletta e Andria.
E’ una risposta di civiltà e di dignità – continua il parlamentare pugliese – soprattutto se si considera che l’ampliamento della platea  ad alta tensione abitativa salvaguarda tutti gli sfrattati, ovvero le famiglie con un reddito annuo lordo inferiore ai 27mila euro che hanno nel proprio nucleo familiare persone anziane, ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap.
Questa proroga  rimane in attesa della realizzazione del Piano Nazionale di edilizia, il cosiddetto Piano casa, - ribadisce Ludovico Vico - che oltre ad essere bloccato dal contenzioso con le regioni, va verso ulteriori impedimenti dovuti alla ingiustificata mancanza di fondi che il Governo ha dichiarato in legge finanziaria. Ma su questo tema continueremo a non abbassare la guardia, assieme ai sindacati degli inquilini che hanno reso possibile il raggiungimento di tale risultato.