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Passa l’emendamento del PD per l’estensione della proroga degli sfratti
E’ stato approvato dal Parlamento l’emendamento del PD relativo alla estensione della proroga degli sfratti a tutti i Comuni Capoluogo.
Nel testo originario del Decreto Legge la proroga riguardava
esclusivamente le città Metropolitane e pertanto erano escluse le città
capoluogo e i grandi comuni come Taranto, Lecce, Foggia e Brindisi e
i comuni superiori a 30mila abitanti.
A darne notizia è l’onorevole Ludovico Vico, parlamentare del PD, che
proprio sul tema degli sfratti è intervenuto in aula alla Camera.
All’epoca interrogammo il sottosegretario Mantovani – dice Ludovico
Vico – che proprio circa le notizie riguardanti gli sfratti nella sua
regione si dimostrò palesemente disinformato.
Un risultato importante soprattutto alla luce della paralisi che riguarda il Piano Casa.
Un provvedimento – scrive Vico - bloccato dal contenzioso con le
regioni e che invece si potrebbe risolvere solo se questo Governo
riconoscesse l'attribuzione dei fondi alle regioni virtuose.
Così, nel frattempo, l’emendamento proposto da Vico e approvato dal
Parlamento fa tirare un sospiro di sollievo agli inquilini di grossi
centri pugliesi, che dal decreto legge precedente venivano cancellati.
Dei 71 comuni ad alta tensione abitativa, così come individuati nella
delibera del CIPE, solo 11 erano garantiti da questo provvedimento –
dice l’on. Vico - ben 60 sarebbero stati cancellati. Tra questi oltre a
Taranto, Foggia, Brindisi e Lecce anche Barletta e Andria.
E’ una risposta di civiltà e di dignità – continua il parlamentare
pugliese – soprattutto se si considera che l’ampliamento della platea
ad alta tensione abitativa salvaguarda tutti gli sfrattati, ovvero le
famiglie con un reddito annuo lordo inferiore ai 27mila euro che hanno
nel proprio nucleo familiare persone anziane, ultrasessantacinquenni,
malati terminali o portatori di handicap.
Questa proroga rimane in attesa della realizzazione del Piano
Nazionale di edilizia, il cosiddetto Piano casa, - ribadisce Ludovico
Vico - che oltre ad essere bloccato dal contenzioso con le regioni, va
verso ulteriori impedimenti dovuti alla ingiustificata mancanza di
fondi che il Governo ha dichiarato in legge finanziaria. Ma su questo
tema continueremo a non abbassare la guardia, assieme ai sindacati
degli inquilini che hanno reso possibile il raggiungimento di tale
risultato.


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