l'attività dei circoli
La proposta di Chiodi riceve le critiche dei neoeletti Giovani PD
L’ iniziativa del Candidato Presidente del PDL per le prossime
regionali, “Gianni Chiodi il bello”, come definito dal premier
Berlusconi, continua a creare polemiche.
Questa volta a prendere posizione sono alcuni dei Giovani del Partito
Democratico, neoeletti alle primarie del 21 novembre scorso, che
esprimono una profonda indignazione. “E’ scandaloso- commenta
Alessandro Pierleoni - che il PDL, impaurito dalla rimonta degli ultimi
giorni della coalizione di centrosinistra guidata da Carlo Costantini,
possa arrivare a tali espedienti. Non hanno il senso della misura, non
hanno la percezione della gravità delle loro azioni”. “Chiedere ai
giovani abruzzesi di presentare il proprio curriculum presso i punti di
propaganda di “Gianni il bello”- dichiara Elisa Di Giacomo –
promettendo selezioni e possibili posti di lavoro dopo la sua elezione,
è la cosa più squallida che ha caratterizzato questa campagna
elettorale”. Il video con l’ invito ai giovani disoccupati abruzzesi
era finito sul sito del candidato e su YouTube ed è stato poi rimosso
in fretta dopo un paio d’ore e classificato dal centrodestra come “solo
un errore materiale”. “La nostra generazione - continua Andrea Fidanza
- ha bisogno di certezze e non di false promesse al solo scopo di far
credere di essere vicini alle problematiche giovanili. Ci sentiamo
umiliati dall’ iniziativa del candidato del PDL, perché questo è
un’offesa all’ intelligenza e alla serietà delle ragazze e dei
ragazzi abruzzesi che scelgono di studiare e di impegnarsi per trovare
in futuro un posto di lavoro”.” Il voto di scambio,- sottolinea Mattia
Cinelli- tra l’ altro è punito dalla legge come reato penale, la
proposta di “Gianni il bello” è l’esatto contrario della meritocrazia,
punto cardine del programma del Partito Democratico”. “Non basta la
promessa di una selezione, o di un avviamento all’ imprenditorialità in
caso di vittoria - commenta Francesca Agostino . I giovani hanno
bisogno di lealtà da parte della politica, di più coinvolgimento, di
borse di studio adeguate, di trasporti efficienti! Ma forse sono,
questi, temi troppo lontani dalla politica del do ut des del
centrodestra!”.


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