l'attività dei circoli
Durante il Governo Prodi, e con Livia Turco Ministro della salute, gli sforzi e gli obiettivi della sanità italiana erano stati quelli di avvicinare le distanze, di recuperare i ritardi, di qualificare la spesa sempre all’insegna della piena attuazione dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce la salute come diritto di tutti i cittadini.
Con il Governo Berlusconi abbiamo assistito subito all’accorpamento
del Ministero della salute con quello del lavoro, sancendo di fatto un
declassamento dello stesso Ministero. Poi pian piano che la legislatura
scorre, assistiamo da un lato a dichiarazioni devastanti come quella
sulla “privatizzazione degli ospedali, dall’altro ad atti che ampliano
le differenze Nord-Sud, riducono diritti, comprimono speranze.
Non è questa la sede per un approfondito dibattito.
Qui voglio ricordare quanto si è verificato in occasione della
Convention democratica con la quale Barack Obama è stato indicato quale
candidato dei Democratici alla Presidenza della Repubblica USA oltre un
mese fa.
Il lunedì, primo giorno della Convention, ha preso la parola un vecchio
Senatore Democratico, certamente il più noto Senatore democratico. Dal
cognome tristemente famoso. Sto parlando di Ted Kennedy, fratello del
Presidente John, ucciso a Dallas nel lontano 1963 e di Bob, ucciso a
Los Angeles nel lontano 1968, quando correva per le presidenziali USA.
Ted Kennedy, gravemente ammalato per un tumore al cervello, è arrivato
nella città dove si svolgeva la Convention democratica la domenica
prima. È stato ricoverato in ospedale, perché ormai non più
autosufficiente ed il lunedì ha voluto intervenire in favore di Obama.
Uno dei passi più toccanti dell’intervento di Ted Kennedy è stato
certamente quello sulla sanità americana.
Ted Kennedy rivolgendosi ad Obama, dopo avergli detto che sarebbe stato
eletto Presidente Usa, coronando il sogno dei fratelli che si erano
battuti per la piena eguaglianza tra bianchi e neri, ha auspicato di
essere ancora in vita il primo martedì di novembre 2008 per dare il
proprio voto al giovane Obama.
Poi Ted Kennedy, con voce roca e rotta dall’emozione, ha detto, ancora
ad Obama che sarebbe stato un buon Presidente degli Stati Uniti
d’America e che difficilmente lo avrebbe potuto rivotare dopo quattro
anni, perché conscio del male che lo affligge, difficilmente sarebbe
stato ancora in vita. A questo punto Ted Kennedy ha chiesto ad Obama di
coronare un altro sogno dei fratelli John e Bob, sogno ancora
irrealizzato nella civile ed opulenta America. Gli ha chiesto di
battersi e di raggiungere l’obiettivo di una sanità che non fosse
privilegio dei ricchi, ma diritto di tutti. Per un atto di giustizia
nei confronti dei tanti americani che non godono di assistenza
sanitaria ed in omaggio ai fratelli deceduti sull’altare della
democrazia che avevano avuto e non realizzato questo sogno.
Questo sogno americano, per il quale un Senatore ammalato di tumore al
cervello prende la parola alla Convention democratica, in Italia è
realizzato da anni. Questo sogno americano noi del PD vogliamo
concretizzarlo sempre più attraverso l’etica della responsabilità che
deve indurre il cittadino a coniugare diritti e doveri per
salvaguardare i primi.
Questo sogno americano, insito nella vita quotidiana di tantissimi
italiani, noi del PD vogliamo difenderlo strenuamente da quanti
intendono far regredire la società e trasformare i diritti di tutti in
privilegi di alcuni.
Questo sogno americano che i ricchi e spesso invincibili USA vedono
ancora come miraggio, la nostra piccola Italia lo ha realizzato da
anni.
Loro, gli USA, hanno costruito la grande società.
Noi, l’Italia, abbiamo costruito la giusta società. O per lo meno ci abbiamo tentato.
Per questa giusta società continuiamo ad impegnarci, a lottare e a sognare
di Gerno Grassi - Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera


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