l'attività dei circoli
Gianni Chiodi, candidato del Pdl in Abruzzo, per la sua campagna elettorale ha avuto una trovata "antica": offrire lavoro in cambio di voti. Alla luce del sole, con un comunicato ma soprattutto con uno spot via internet.
Non c'è andato per il sottile, Chiodi: ha dato alla sua iniziativa
l'accattivante titolo "Tutti i giovani del presidente" e poi ha scritto
un comunicato e ha prodotto un video in cui - come hanno denunciato i
parlamentari del Pd eletti nella regione - «si parla di censimento
della formazione e della imprenditorialità. I giovani dovrebbero
recarsi alle "bancarelle di Gianni" e lasciare nome e cognome, titolo
di studio, attività svolta, aspirazioni lavorative, curriculum,
indirizzo e mail». «Lo spot - riferiscono ancora i parlamentari
Vittoria D`Incecco, Tommaso Ginoble, Giovanni Legnini, Giovanni Lolli,
Luigi Lusi, Franco Marini, Lanfranco Tenaglia e Livia Turco - dice
"iscriviti al tuo futuro con questo atto non esprimi una preferenza
politica ma stai prenotando un incontro di selezione, di formazione e
di avviamento al lavoro imprenditoriale. Entro il 31 Gennaio 2009
verrai convocato per la selezione e per il programma di formazion". Non
riusciamo a credere ...quanto in basso si è potuto cadere con questo
atto». Quello proposti da Chiodi sarebbe un "voto di scambio", né più
né meno: è questa la denuncia che sale da più parti. «Illudere in
questo modo i giovani in una regione a forte disoccupazione, proponendo
un voto di scambio, è un fatto ignobile - attacca Cesare Damiano,
viceministro del Lavoro nel governo ombra -. Mi auguro che intervenga
la magistratura». Gianni Chiodi «è un cattivo maestro - aggiunge
Damiano - che dovrebbe ritirarsi dalla politica». «Con quale faccia
Chiodi si candida a governare l`Abruzzo usando spot che promettono
posti di lavoro?», si chiede il senatore del Pd Giorgio Tonini, e Pina
Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili, incalza: «È un atto
gravissimo che smaschera i metodi clientelari, ancora evidentemente ben
radicati, della vecchia politica». E Claudio Fava, segretario nazionale
di Sinistra Democratica, chiosa: «Chiodi ha forse voluto maldestramente
superare il suo leader Berlusconi, che solo pochi mesi fa consigliava
alle precarie di sposare un milionario». Quando poi ad attaccarlo è
stato pure il segretario de La Destra, Francesco Storace («Non sa che
il voto di scambio è punito dalla legge?»), Chiodi ha pensato bene di
far sparire lo spot dal suo sito internet.
L'Unità, 265/11/2008


![[fb]](/img/fb.gif)
![[i]](/img/information.gif)




