l'attività dei circoli
Non è una semplice provocazione ma una proposta concreta per tutelare il lavoro e i diritti degli immigrati. A farla è il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani che chiede al governo di sospendere per due anni la Legge Bossi-Fini che regola la presenza degli stranieri in Italia.
Intervistato da Sergio Rizzo per il “Corriere della Sera”, Epifani ha
chiarito che “nessuno si chiede che cosa succede ai lavoratori
stranieri nel momento in cui perdono il lavoro. Sono quattro milioni,
sono stati assunti per fare lavori che nessuno avrebbe fatto, e
producono il 10% del reddito nazionale”.
“In base alle norme attuali – ha continuato il segretario della Cgil -
perderebbero insieme al lavoro anche il titolo per restare in Italia.
Siccome sono persone che hanno lavorato, e lavorato bene, non avrebbe
alcun senso mandarle via per poi richiamarle quando l'economia dovesse
riprendere. Né per loro né per il nostro Paese».
Quindi “la Cgil proporrà di sospendere l'efficacia della legge
Bossi-Fini per due anni, allo scopo di consentire a queste decine di
migliaia di persone di trovare una ...nuova occupazione”.
Queste misure sarebbero una valida garanzia in quanto “l'indennità di
disoccupazione agricola, non sarebbe sufficiente a garantire il
mantenimento del permesso di soggiorno, per il quale è necessario
dimostrare ogni anno di avere un certo reddito (...) Sono state
innalzate le soglie di reddito per il ricongiungimento familiare, il
che complica ancora di più le cose. L'unica tutela, per loro, sarebbe
la sospensione della Bossi- Fini per un certo periodo. Se non due anni,
quindici mesi o il tempo che si riterrà necessario. Come per le altre
misure che proponiamo, tutte transitorie. Occorre trovare più risorse
per la cassa integrazione per le piccole e medie imprese. Ci sono dei
fondi, ma non bastano. Quindi bisogna individuare qualche
ammortizzatore sociale per i precari”.
Per quanto riguarda le risorse da impiegare, Epifani ha le idee molto
chiare. “Abbiamo calcolato che nel settore privato ne sono già saltati
duecentomila. Senza uno straccio di sostegno al reddito. C'è poi la
questione della cassa integrazione: se dura troppo si pone un problema
di reddito anche per i cassintegrati”.
Il segretario della Cgil propende per usare le finanze che oggi si
spendono per la detassazione degli straordinari. “Se la crisi ha queste
proporzioni, che senso ha detassare il lavoro straordinario e
contemporaneamente, magari nella stessa azienda, mettere la gente in
cassa integrazione e licenziare i precari? Nel primo semestre di
quest'anno il gettito dell'Irpef è aumentato di 8 miliardi e mezzo.
Siccome il 70% di questa imposta è pagato dai lavoratori dipendenti e
dai pensionati, significa che a parità di salario pagano più tasse,
come avevamo già denunciato. Allora noi proponiamo di restituire a
lavoratori e pensionati tutto questo 70% a dicembre, ridistribuendolo
sulle tredicesime. Con questa operazione si ottiene un doppio
risultato: aiutare le famiglie nel periodo più difficile e dare una
iniezione di fiducia”.
Immediate le reazioni nel mondo politico. Per Gianluca Leoni,
responsabile Terzo Settore del PD “la Bossi-Fini è stata un flop e
quindi ripensarla credo sia non solo giusto ma anche doveroso.
Purtroppo scontiamo il fatto che si è trattato di una rigida norma
manifesto che affrontava in maniera muscolare un problema che invece
richiedeva lungimiranza e correzioni continue. Ciò ha provocato
l’arroccamento della maggioranza su un testo miope e dannoso. La legge
del centrodestra non ha saputo governare il problema, aggravando le
contraddizioni: gli sbarchi continuano a ritmo crescente e la
burocrazia fatica a smaltire i permessi creando l’ingiustizia di
immigrati che perdono casa e lavoro. In buona sostanza punisce i
virtuosi e poco fa verso i criminali. La legge va ripensata e
riscritta. I due anni di sospensione, come indicato del segretario
della Cgil Epifani, potrebbero essere una ipotesi positiva che deve
essere accompagnata a nuove misure per favorire l’integrazione e per
rivedere la dinamica dei flussi”.
Per Jean Leonard Touadì, deputato PD “Il fallimento della Bossi-Fini è
sotto gli occhi di tutti, sia dal punto di vista del contrasto
all’immigrazione clandestina, in questi ultimi mesi sono raddoppiati
gli sbarchi, sia nel far corrispondere l’offerta di lavoro alla
domanda. E’ una legge che non centra nessuno di questi obiettivi. Il Pd
non è certo il partito del laissez fair, per noi la tutela dei diritti
dei migranti va di pari passo con il rispetto delle regole, tuttavia
bisogna prendere atto che è necessario mettere da parte uno strumento
che ha fallito su tutta la linea. Bisogna parlare seriamente e in
maniera serena del problema; due anni di tempo possono essere un arco
temporale giusto per ridefinire gli obiettivi, non lasciando che la
vita delle persone resti sospesa a causa di una legge dimostratasi
inattuabile. Ce lo chiedono le imprese e le famiglie che hanno bisogno
di questa manodopera, è il 9% del Pil come dimostrano i dati della
Caritas e soprattutto ce lo chiede la dignità di queste persone”.
Nel frattempo il Il Ministero dell'Interno annuncia che non verrà
rinnovato il protocollo d’intesa con l’organizzazione umanitaria Medici
senza Frontiere che da anni offrono assistenza medica gratuita ai
migranti nelle fasi immediatamente successive al loro sbarco a
Lampedusa.
Per Alessandra Siragusa, deputata palermitana del Pd è “una decisione
grave e inaccettabile di cui il Ministro Maroni dovrà dare spiegazioni.
I team di Medici senza Frontiere hanno operato in questi anni con
grande professionalità e dedizione fornendo ai migranti che sbarcano a
Lampedusa, spesso in condizioni di salute precarie, cure mediche e
assistenza umanitaria. Un lavoro prezioso che non può venire meno. Ho
il sospetto che questo sia un passaggio propedeutico all’approvazione
dell’emendamento che la Lega ha presentato in Commissione Affari
Costituzionali al ddl 733 e che punta non a caso a modificare il Testo
unico sull’immigrazione che garantisce l’accessibilità delle
prestazioni sanitarie agli stranieri irregolari. Nei prossimi giorni
presenterò una interrogazione per fare luce sulla vicenda”.
Fonte: www.partitodemocratico.it


![[fb]](/img/fb.gif)
![[i]](/img/information.gif)




