l'attività dei circoli
La Camera tende una rete anti-crisi per le grandi aziende. Tutta l’aula, all’unanimita’, ha votato due emendamenti presentati dalle opposizioni al disegno di legge sul Lavoro. Le norme estendono la cassa integrazione speciale anche alle imprese di maggiori dimensioni, che erano rimaste escluse da questi ammortizzatori sociali gia’ previsti, in deroga alla attuale normativa, per le sole aziende piu’ piccole.
L’ ok con un voto bipartisan, tra l’altro su un emendamento dell’ex ministro del lavoro del Centro Sinistra Cesare Damiano, segna cosi’ la consapevolezza politica delle difficolta’ con le quali si confrontano sia le imprese sia i lavoratori per colpa dell’attuale crisi economica.
Montecitorio, pero’, inciampa sull’ipotesi di aumentare i fondi per gli ammortizzatori sociali, nonostante l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani secondo il quale ci sono risorse solo per i prossimi due mesi di cassa integrazione. Il governo ha promesso che ulteriori risorse saranno trovate al Senato. Ma ha per ora ritirato l’emendamento che poneva sul piatto altri 150 milioni di euro, portando cosi’ a 600 milioni le risorse per la cassa integrazione prevista dal provvedimento. E’ un problema “tecnico”, di tempistica parlamentare, hanno spiegato i rappresentati dell’esecutivo che hanno cosi’ rinviato al Senato il compito di rimpolpare le risorse gia’ previste. “Il governo e’ consapevole della necessita’ di supportare con piu’ risorse il fondo per la Cigs e per la mobilita””, ha detto il sottosegretario Pasquale Viespoli, dando appuntamento a Palazzo Madama.
Di fatto la maggioranza conta di mettere ulteriori risorse sul piatto e, per fare in fretta, non e’ escluso che possa scegliere una nuova strada: magari quella di un nuovo provvedimento dall’efficacia immediata. Anche perche’ il ricorso alla cassa integrazione, e’ cresciuta del 9,06% nel periodo gennaio-agosto con un trend al rialzo che nel solo mese agostano ha visto un incremento del 14,66%. “Non e’ un buon segnale, la crisi avanza”, gli ha fatto eco Epifani spiegando che “anche le risorse in piu’ non sarebbero bastate, perche’ noi abbiamo segnali di una crisi che avanza e che sara’ piu’ pesante di quello che si prevedeva”.
L’estensione della Cigs e’ arrivata nell’ultimo giorno di esame da parte di Montecitorio del Ddl lavoro che ottenuto l’ok passa ora all’esame del Senato. Nelle ultime ore e’ stata votata la “stretta” sui permessi ai lavoratori dipendenti per assistere familiari disabili. “La nuova formulazione - ha commentato il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta - evita un uso improprio dei permessi senza penalizzare i portatori di handicap grave”.
La maggioranza ha inoltre approvato la norma che riconosce la “specificità” delle Forze Armate, della Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco “ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale”. Il centro-destra - dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa al capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri - ha definito la norma un “riconoscimento storico” mentre la capogruppo del Pd in commissione Difesa, Rosa Villecco Calipari, ha sottolineato che la “specificita”” attesa da anni dal comparto difesa e sicurezza e’ stata liquidata, “senza l’assicurazione di una copertura finanziaria”, cioe’ senza le adeguate risorse.
Il confronto politico ha anche fatto registrare l’approvazione di un ordine del giorno nonostante il parere contrario del governo. Era stato proposto dal deputato Mario Pepe (Pdl) per ampliare gli organici dell’ Istituto Nazionale di Vulcanologia. E’ stato approvato con 258 voti a favore, 235 contrari e tre astensioni.


![[fb]](/img/fb.gif)
![[i]](/img/information.gif)




