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30-04-2008
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Radicali a Pd: gruppo federato in Parlamento o aderiremo a misto

I radicali hanno proposto oggi al Partito democratico di costituire un gruppo federato in Parlamento, dopo che l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha deciso nei giorni di non confluire nel gruppo democratico. Altrimenti, la pattuglia di eletti radicali aderirà al gruppo misto...

I radicali hanno proposto oggi al Partito democratico di costituire un gruppo federato in Parlamento, dopo che l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha deciso nei giorni di non confluire nel gruppo democratico. Altrimenti, la pattuglia di eletti radicali aderirà al gruppo misto. Lo riferisce una nota.
In una lettera a Walter Veltroni firmata da Marco Pannella, Emma Bonino ed altri esponenti del Pr, i radicali dicono di essere "assolutamente determinati a ritentare un accordo politico pieno fra il soggetto radicale e il soggetto Partito Democratico".
"Anche per questo vi proponiamo, sulla base del regolamento del Gruppo Parlamentare dell'Ulivo - che riconosceva le componenti all'interno del gruppo - di instaurare un rapporto di tipo f ederativo o, meglio, di nostra federazione a voi.
"Altrimenti - se la condizione per allearci con voi è quella di scomparire, di accettare di divenire insignificanti - ci troveremo costretti, come potete immaginare, a far valere la nostra funzione e identità ed azione politica nell'altra unica opzione che ci è consentita, che è quella di aderire al gruppo misto".
"E' più che mai necessario, ora - è il ragionamento dei radicali, che hanno portato in Parlamento 9 eletti nelle liste del Pd - che ci venga riconosciuto questo carattere di soggetto politico che voi ci avete sin qui negato presso l'opinione pubblica, impedendoci di presentare una lista radicale collegata al Pd, fatto che avete e che abbiamo probabilmente pagato molto caro".
Nella lettera, Pannella e gli altri esponenti della Rosa nel Pugno sostengono che "gran parte degli elettori" dell'Idv hanno votato per il candidato della destra Gianni Alemanno al ballotaggio per l'elezione del Sindaco di Roma, e rimproverano al Pd di "dare credito a Di Pietro, a valorizzare voi stessi l'autonomia e addirittura la conflittualità permanente dell'Italia dei valori".
L'Idv ha deciso di non confluire nel gruppo parlamentare del Pd, nonostante l'annuncio fatto dallo stesso Di Pietro prima delle elezioni - anche se ha confermato l'idea di giungere in futuro a una fusione col partito di Veltroni.
"Se sottolineiamo questo con chiarezza, è perché noi vogliamo fare con voi patti, difficili, ma li vogliamo fare", dice la lettera.
I radicali propongono anche di avviare "l'avvio di un processo di aggregazione delle forze liberali, socialiste, e laiche (e persino ambientaliste, "arcobaleniste" e altre, attraverso le "doppie tessere" e una nuova forma-partito)".
Ieri, i tre senatori radicali eletti nel Pd - ma che ancora non hanno aderito al gruppo parlamentare - non hanno partecipato all'elezione della capogruppo Anna Finocchiaro.



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