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l'attività dei circoli



22-09-2008
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Alle donne del PD

Le Donne del PD non si fermano e continuano il loro lavoro in vista delle prossime elezioni – Incontri del Coordinamento Femminile Prov.le del PD (AQ)

“Lavoriamo insieme per un progetto politico nuovo, che sappia guardare al futuro con i nostri occhi valorizzando le nostre storie, le nostre culture… Un progetto capace di esaltare il meglio della storia della nostra democrazia ma anche in grado di costruire un’esperienza nuova, liberando le risorse inespresse di un paese che deve innovarsi per vincere le sfide che questo secolo impone di affrontare”, questo è stato lo spirito con cui si sono tenuti nei giorni scorsi le tre riunioni del Coordinamento Femminile convocato per aree territoriali (a Sulmona il 3 settembre, ad Avezzano il 4 settembre e a L’Aquila l’8 settembre).

Nella riunione di Sulmona, in particolare, si è registrata una scarsa partecipazione della popolazione alla vita politica, legata sì al particolare momento di disaffezione generale ma, soprattutto, ad un evidente scollamento tra la popolazione locale e la classe politica. E’ stata registrata la proposta, per il futuro, di convocare, in questo territorio, il coordinamento femminile per zone: uno per l’Altosangro e l’altro per la Valle Peligna, al fine di coinvolgere in modo più capillare la popolazione, di individuare le problematiche più sentite nei territori e di affrontare ed approfondire tali tematiche con l’aiuto di esperti. Tale necessità è stata dettata anche dalle notevoli distanze tra i due territori e dalla diversità culturale e sociale tra le due aree.

Ad Avezzano la riunione è stata molto partecipata e sentita da molte democratiche di varie fasce di età, con cui si è cercato di focalizzare argomenti particolarmente sentiti dalle donne del territorio marsicano. Il primo problema sollevato è stato l’importanza della formazione e dell’educazione dei nostri ragazzi e dei nostri figli; l’inquietudine davanti alle recenti riforme del Ministro Gelmini; l’educazione familiare che ricevono i ragazzi all’interno del nucleo familiare. Dopo ampia riflessione si è giunti alla conclusione che sarebbe opportuno programmare un incontro specifico con tecnici e specialisti della formazione e della famiglia. Si è dibattuto a lungo anche sulla questione della Sanità e sull’opportunità di creare gruppi di lavoro in ogni ASL del territorio abruzzese. Anche qui è stato richiesto un incontro specifico per spiegare, senza tecnicismi, la reale situazione e le possibili ripercussioni sulla prossima programmazione regionale. Valentina Bianchi, ex Assessore regionale alle Attività Produttive, ha dato la propria disponibilità per una riunione nella quale spiegare le risorse economiche regionali e gli strumenti finanziari a disposizione per poter elaborare proposte programmatiche concrete in vista delle prossime elezioni del 30 novembre.

Grande e attenta partecipazione hanno caratterizzato la riunione aquilana, durante la quale le tante democratiche hanno chiesto a gran voce che il coordinamento femminile provinciale proponesse e sostenesse una candidata alle prossime elezioni regionali. E’ stato ribadito il ruolo del Coordinamento quale strumento per innovare la politica attraverso un maggiore coinvolgimento delle donne e la necessità di dare vita a luoghi di incontro e discussione dove parlare e confrontarsi anche in vista delle prossime scadenze elettorali.

Molti i temi su cui si è posta l’attenzione e da approfondire:

· Una politica di riequilibrio della rappresentanza femminile nei luoghi decisionali con regole certe, trasparenza, partecipazione, responsabilità.

· Una politica per una società della conoscenza, che riesca a dare maggior valore al patrimonio di saperi, esperienze, culture, competenze delle donne per innovare profondamente, le forme, i contenuti, i linguaggi e i tempi della politica.

· Una politica per un welfare più moderno: vogliamo scrivere la nostra storia e chiediamo ad altre donne di accogliere questa sfida, per progettare il futuro del nostro territorio anche attraverso i nostri bisogni e le nostre aspirazioni.

E’ un invito alle donne democratiche a trovarsi e a ritrovarsi: il momento politico che il nostro paese sta attraversando richiede un forte senso di responsabilità e grande partecipazione. Ci troviamo ad affrontare la campagna elettorale mentre stiamo lavorando per il radicamento del PD sul territorio: siamo dunque di fronte ad una doppia sfida.

Le donne del Partito Democratico vivono da protagoniste questo momento, dando il loro determinante contributo politico, programmatico ed organizzativo giorno dopo giorno. Il Coordinamento femminile si sta rilevando un’organizzazione poco formalizzata "istituzionalmente", ma capace di esercitare e produrre un pensiero originale che individui nella dimensione collettiva delle donne un decisivo elemento di forza e identità politica. Individuare problemi, cercare per questi risposte differenti e condivise, comunicarle e lavorare per realizzarle è la strada più semplice per un nuovo rapporto fecondo tra i generi ed anche tra le generazioni. Una squadra compatta, una rete, che lavora con spirito di collaborazione e non di competizione distruttiva. Ciascuna di noi, nel proprio ambito, farà la sua parte.

Dobbiamo, però, essere consapevoli che abbiamo fatto un passo indietro: dal riconoscimento della differenza di genere come valore fondante per il nuovo partito, alla scelta di formare liste con l'alternanza uomo donna, alla indicazione del 50% di capolista donne, ci troviamo con una situazione desolante per quanto riguarda la presenza femminile. Lunedì scorso l’Assemblea Regionale ha finalmente approvato lo Statuto Regionale. Il Coordinamento Donne della Provincia dell’Aquila aveva presentato due emendamenti allo Statuto che sono stati approvati, proprio per garantire la rappresentanza di genere. E porteremo avanti un’azione di vigilanza democratica sull’applicazione reale da parte del partito democratico della norma di legge che obbliga ogni partito o movimento politico a destinare una quota pari almeno al 5 per cento dei rimborsi ricevuti per spese elettorali ad iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica.

Tra le iniziative concrete proposte e in via di prossima programmazione sono da segnalare:

1. serie di incontri di approfondimento a tema, nonché, momenti di formazione politica:

· Parliamo di bilancio e risorse regionali

· Parliamo delle Opportunità dell’Europa

· Parliamo dei problemi della nostra scuola e dei nostri figli

2. l’attivazione del blog http://donnedemocratiche.ilcannocchiale.it (già on-line) dedicato alla discussione e partecipazione collettiva quale contributo al programma ed alla campagna elettorale del partito con politiche da attuare, concretamente, nelle città e nei territori. La speranza è che sia l'inizio di un rapporto che ci porti a definire un’agenda politica delle donne: che politica fanno le donne, quali sono i loro contenuti, come fanno politica. Cittadinanza attiva, che significa partecipare alla definizione delle politiche che ci riguardano da vicino, alle decisioni che toccano la nostra vita.

3. la Domenica delle Donne Democratiche (a metà ottobre), una giornata tutta dedicata al mondo femminile e non solo, con l'obiettivo di promuoverne la salute, la cultura, la politica attraverso numerose attività ed iniziative organizzate in un clima di festa.

Si tratta di una sfida, certo, ma potrebbe diventare il modo di operare che fa la differenza tra la buona politica e la semplice occupazione individuale del potere anche da parte delle donne.

Roberta Galeotti (Coordinamento Prov.le Femminile – Prov L’Aquila)

 



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